Provincia di Frosinone – Acea Ato 5 bocciata dal TAR: inammissibile il ricorso contro il fermo agli aumenti disposto dalla Conferenza dei sindaci. La soddisfazione del Comitato Acqua Pubblica

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Il ricorso presentato da Acea Ato 5, contro la delibera con la quale l’assemblea dei sindaci della provincia di Frosinone aveva ridotto la richiesta degli aumenti avanzata dallo stesso gestore idrico provinciale per il quadriennio 2020-23, è inammissibile.

Lo ha stabilito il Tar del Lazio, sezione di Latina, con la sentenza n. 691, con la soddisfazione dei cittadini e dei comitati che li rappresentano.

Non è escluso che Acea decida di ricorrere al successivo grado di giudizio, il Consiglio di Stato; anche perché la sentenza crea problemi di quadratura ai bilanci, che prevedono gli aumenti, con il rischio di vedere azzerati anche gli aumenti previsti per il 2022.

Ma intanto esultano i cittadini ed i loro comitati.

Come il Comitato Acqua pubblica Frosinone (Utopiablu), che prima lanciato una stilettata ai sindaci della provincia.

“A Marzo di questo anno avevamo messo i Sindaci difronte a dati inconfutabili che evidenziavano come il piano tariffario 2020-2023, elaborato dalla STO, era assolutamente da rigettare, nonostante veniva propagandato da Pompeo come una svolta epocale perché limava minimamente al ribasso quello predisposto dall’ACEA. I Sindaci non vollero ascoltarci e a maggioranza lo approvarono. Ma se già quello predisposto dall’Autorità d’Ambito era esoso e non realistico perché non rispettoso dei reali Costi operativi incentivabili e degli effettivi investimenti realizzati, figuriamoci il piano tariffario elaborato da ACEA a firma del neopresidente Cocozza. Ma si sa ACEA è ACEA e non si accontenta mai, quindi impugnò presso il TAR la delibera di approvazione dell’Assemblea dei Sindaci, pretendendo le sue tariffe. Il TAR di Latina ha però dichiarato inammissibile il ricorso”.
Poi si chiede “Come mai questa volta la decisione dell’Assemblea dei Sindaci secondo il TAR è legittima e invece quella sulla risoluzione contrattuale è stata rigettata, addirittura, per eccesso di potere?”.
Quindi ricorda che “ACEA, contro il parere del revisore dei conti, ha predisposto il proprio bilancio facendo affidamento sul pronunciamento positivo del TAR e quindi su introiti con tariffe da sballo”.
E quindi auspica che “a proposito di falsità di bilanci uno dei reati ipotizzati a termine delle indagini condotte dalla Procura di Frosinone, il 10 gennaio quando ci sarà la prossima udienza davanti al GUP è bene che si valutasse anche questo”.

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