Il Tribunale di Cassino, con sentenza pronunciata dal giudice dottor Virgilio Notari, ha accolto le domande proposte dal signor Angelo De Biase, assistito dagli avvocati Valentina Cambone, Gianpaolo Rossini e Loretta Gatti, nei confronti di Mercedes-Benz Italia S.p.A. e de L’Auto S.r.l., in relazione all’incendio che nel 2014 distrusse una Mercedes Classe B 200 CDI parcheggiata presso l’abitazione a Pontecorvo.
La sentenza ha accertato che l’incendio del veicolo fu causato da un difetto dell’impianto elettrico dell’autovettura, escludendo sia l’origine dolosa sia fenomeni di autocombustione, e riconoscendo la responsabilità sia del venditore che del produttore del mezzo.
Il Tribunale ha inoltre dichiarato la risoluzione del contratto di compravendita per inadempimento del venditore, riconoscendo la responsabilità contrattuale della concessionaria e quella extracontrattuale da prodotto difettoso della casa produttrice.
Le società sono state condannate, in solido tra loro, al risarcimento dei danni patrimoniali subiti dal signor De Biase, oltre interessi, spese legali e spese di consulenza tecnica.
«Si tratta di una decisione importante – dichiarano gli avvocati Valentina Cambone, Gianpaolo Rossini e Loretta Gatti – perché il Tribunale ha riconosciuto, all’esito di una lunga istruttoria e di una consulenza tecnica particolarmente approfondita, che l’incendio non fu dovuto a cause esterne o a comportamenti del proprietario, bensì ad un difetto del veicolo. La sentenza riafferma in modo chiaro i principi di tutela del consumatore e di responsabilità del produttore e del venditore in presenza di beni difettosi».
«La vicenda – aggiungono i difensori – aveva avuto conseguenze gravissime, coinvolgendo non solo l’autovettura ma anche altri beni e parti dell’edificio condominiale. Dopo anni di processo, il riconoscimento delle responsabilità rappresenta un risultato significativo sotto il profilo giuridico e umano».










