Il 18enne ha realizzato riproduzioni in 3D di reperti archeologici per rendere più inclusiva l’esperienza museale e favorire gli ipovedenti
Ha 18 anni, è di Pofi (FR) e si chiama Francesco Colasanti. E’ tra i 29 Giovani Alfieri della Repubblica prescelti dal Presidente Sergio Mattarella nel nome della Solidarietà per l’ambiente e la cultura.
Francesco è un ragazzo spinto da un profondo interesse per la storia del territorio in cui vive. Con questo spirito si impegna come volontario in un museo locale. Le sue competenze tecnologiche, unitamente a una spiccata sensibilità, gli hanno permesso di realizzare delle riproduzioni in 3D di reperti archeologici per rendere il museo accessibile anche alle persone ipovedenti, utilizzando materiali innovativi a basso impatto ambientale come l’amido di mais rigenerato.
Il museo locale è il MAF, il Museo Archeologico di Fregellae di Ceprano che ha proposto il nome di questo giovane così talentuoso.
“L’esperienza del visitatore -spiegano dal Museo – è per noi fondamentale, durante il periodo di alternanza scuola lavoro abbiamo chiesto al ragazzo di utilizzare le sue conoscenze per offrire al museo una didattica più inclusiva possibile. Ha potuto così sviluppare le sue competenze, il pensiero critico e attuare strategie comunicative e di partecipazione ideando programmi originali finalizzati all’inclusione anche delle fasce marginalizzate.
“Francesco ha da subito dimostrato viva attenzione e una spiccata sensibilità verso alcune tematiche – aggiunge il Direttore Scientifico, dott.ssa Teresa Ceccacci -. Sono molto felice perché dietro “questa luce” ci sono delle motivazioni importanti. Pensare che un ragazzo da solo abbia elaborato un progetto così grande dimostra che ognuno di noi nel suo piccolo può dare un effettivo contributo per una migliore valorizzazione e per la comprensione del nostro patrimonio. È un esempio da emulare!”.
Non meno orgoglioso il sindaco di Pofi, Angelo Mattoccia, che sui social scrive:
nNon meno orgoglioso il sindaco di Pofi, Angelo Mattoccia, che sui social scrive:
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