“Ancora fermo il tavolo al MIMIT per la crisi occupazionale Trasnova/Logitech/Teknoservice. Nell’incontro di aggiornamento del 3 luglio non sono emerse novità rilevanti rispetto alle soluzioni previste nell’accordo di dicembre 2024, ma emerge un quadro più chiaro rispetto alle azioni che verranno messe in campo dal ministero”.
A dare notizia degli ultimi risvolti in merito alla situazione che riguarda i lavoratori legati al sito di Piedimonte San Germano, sono David Guidi, Filt Cgil Frosinone Latina e Luca De Zolt, Filcams Cgil Frosinone Latina.
“L’intenzione del MIMIT – spiegano – è infatti quella di procedere sulle azioni di politiche attive nei confronti dei lavoratori e spingere per la ricollocazione esterna dei lavoratori dell’appalto, anche estendendo le interlocuzioni sul territorio. Il MIMIT ha inoltre affermato che sono in corso continui contatti con Stellantis, ma che il rapporto tra Stellantis e le aziende appaltanti deve essere gestito sul piano commerciale.
Secondo FILT e FILCAMS CGIL Frosinone Latina, il quadro è ancora profondamente fosco. Il convitato di pietra rimane Stellantis, che per noi deve essere coinvolto nella vertenza.
Innanzitutto, per capire quali siano le reali intenzioni sull’appalto, in quanto riteniamo che alcune attività continueranno ad essere gestite in appalto e questo deve tener conto dell’elemento occupazionale. Altro fattore sul quale serve il coinvolgimento di Stellantis è quello dei tempi: per attuare le politiche attive di cui parla il MIMIT sono necessari tempi lunghi, per cui la scadenza del 31 dicembre 2025 va assolutamente rimossa per consentire che il lavoro delle parti possa continuare.
In ultimo, si continua a parlare di piano sociale, ma nessun piano sociale è realizzabile senza risorse. E le risorse vanno trovate dove ci sono”.










