Piedimonte San Germano (FR) – Stellantis, tra uno stop e l’altro va di male in peggio. Le interviste

- Pubblicità -

Non giorni, ma poche ore sono bastate per confermare le già infauste previsioni sull’andamento di Stellantis Cassino Plant. Quello stop produttivo iniziato prima delle festività natalizie e che avrebbe dovuto concludersi il 16 gennaio, infatti, si è rivelato ben più lungo. Oggi l’azienda ha comunicato che giovedì 15 gennaio la Lastratura fa riavvio impianti e lavora venerdì 16, ma lunedì 19 è di nuovo paralisi. Si procede a singhiozzo il 21 e 22, è di nuovo blocco dal 23 al 26, grazie anche al santo patrono di Piedimonte San Germano, Sant’Amasio. E dunque, i cancelli riaprono martedì 27 gennaio.

“Non possiamo che constatare, ancora una volta, che quanto avevamo già preannunciato trova purtroppo piena conferma – sottolinea il segretario Uilm Frosinone, Gennaro D’Avino -.Avevamo lanciato l’allarme e ci auguravamo sinceramente di essere smentiti dai fatti, ma così non è stato.
La gestione fatta di continui fermi, riavvii degli impianti e ripartenze parziali tra Lastratura, Verniciatura e Montaggio conferma una situazione di estrema incertezza che ricade pesantemente sulle lavoratrici e sui lavoratori dello stabilimento.
Ma ciò che più ci preoccupa, in modo serio e profondo, è la condizione dell’indotto. Le aziende collegate alla produzione vivono esclusivamente dei volumi dello stabilimento e questa instabilità produttiva rischia di mettere in ginocchio centinaia di lavoratori e intere famiglie. Per l’indotto non esistono ammortizzatori infiniti né margini per reggere a lungo una programmazione così discontinua.
Siamo veramente e seriamente preoccupati per il futuro occupazionale complessivo del territorio. Continuare con questa gestione significa alimentare precarietà, insicurezza e tensioni sociali che non possono più essere ignorate.
Ribadiamo con forza la necessità di un confronto immediato e trasparente, che chiarisca le reali prospettive produttive e industriali del sito e dell’intera filiera. Non è più accettabile procedere per comunicazioni frammentarie e soluzioni tampone”.

Neanche il segretario provinciale Fim Cisl Frosinone, Mirko Marsella, aveva molte speranze in merito alla ripresa. “Inizio d’anno negativo se non peggiore del 2025 e questo trend proseguirà. La situazione è drammatica per il sito, per l’indotto tutto e per il territorio nel suo complesso. Resta determinante il piano industriale per Piedimonte San Germano e pretendiamo certezze, rafforzamento con iinvestimenti e più modelli. Non ci sono altre soluzioni: l’ad Filosa si assuma le responsabilità di restituire ai lavoratori, che hanno dato tanto in termini di serietà e professionalità in 50 anni di storia aziendale, ciò che meritano”.

Amara e senza sconti anche la disamina del segretario Fiom Cgil Frosinone Latina, Andrea Di Traglia: “Il fatto che tutto il Plant riprenda a lavorare il 27 Gennaio dallo stop del 15 dicembre ci dice una cosa sola: anno nuovo, problemi vecchi. Stellantis deve assumersi le proprie responsabilità e non è solo un problema di ibrido o elettrico. E’ proprio un problema di mancanza di modelli che saturino lo stabilimento, perché quelli che ci sono, ed è sotto l’occhio di tutti, non vendono. E si perdono quote di mercato in maniera vertiginosa.

Basti pensare che il 2025 ha chiuso con -28% sul 2024, 105 giorni di stop (più di quelli lavorati) e nemmeno 19.500 vetture prodotte. Se le premesse sono queste, alla luce della nuova comunicazione di avvio totale delle produzioni, il 2026 rischia di essere addirittura peggiore. E’ necessario che l’azienda e il governo si confrontino davvero su queste urgenze e che su Cassino si intervenga subito. Il piano industriale del 2024 non è un vero piano industriale, e le conversioni di Giulia e Stelvio, se confermate, non partiranno prima del 2028. Senza modelli e con gli ammortizzatori sociali in scadenza a fine aprile, si rischia il tracollo del settore, con l’indotto ridotto al lumicino e di conseguenza con ripercussioni drammatiche su tutto il territorio”.

Ri.Ca.

 

 

- Pubblicità -
- Pubblicità -
- Pubblicità -
- Pubblicità -
- Pubblicità -

Articoli Correlati

- Pubblicità -
- Pubblicità -