“Oggi, martedì 10 giugno 2025, la direzione aziendale di Stellantis Cassino, dopo un incontro con le OO.SS., ha comunicato l’avvio delle procedure di licenziamento collettivo attraverso gli incentivi all’esodo per un totale di 15 unità per la Security e 250 per Stellantis. Nessuna proiezione futura, nessuna garanzia occupazionale. Per
queste motivazioni la Fiom non ha sottoscritto l’accordo sulle uscite”.
E’ incisivo nella criticità della situazione Andrea Di Traglia, segretario generale Fiom Cgil Frosinone Latina, che aggiunge: “Le uniche conferme sono quelle di una lenta ed inesorabile dismissione: stiamo parlando di uno stabilimento che ha lavorato 48 giornate su 98 e l’effetto sulle lavoratrici e lavoratori è ormai sotto gli occhi dii tutti, dell’intero territorio che man mano va verso la desertificazione.
Non bastano gli annunci e nemmeno la nomina del nuovo amministratore delegato ad invertire una tendenza che sembra ormai la linea guida definitiva di Stellantis. Svuotare gli stabilimenti.
È necessario che il nuovo amministratore delegato Filosa intervenga e si confronti con le rappresentanze delle lavoratrici e dei lavoratori, e che dia delle risposte concrete ad un piano industriale evanescente e fatto solo di promesse. Non c’è proiezione né tendenza occupazionale futura in uno scenario a dir poco a tinte fosche.
Il tanto acclamato elettrico non solo non si sente, ma non si vede nemmeno arrivare e con la sua mancanza si rischia di paralizzare completamente il tessuto economico e sociale di un territorio che in gran parte dipende dal settore automotive.
Urge un tavolo a palazzo Chigi per affrontate in maniera sistemica e definitiva il problema di Stellantis e del settore dell’automotive in Italia” è la conclusione di Di Traglia.










