Sciopero a sostegno dei 52 lavoratori della Denso di Piedimonte San Germano e contro le modalità di confronto (mancato) con tutti i sindacati metalmeccanici. Da questa mattina, Fiom Cgil, Fim Cisl e Uilm Uil e Fismic stanno dando un segnale molto chiaro all’azienda: saranno dinanzi i cancelli di Stellantis per inchiodare alle proprie responsabilità chi, finora, ha sostenuto una tesi dichiaratamente fuorviante.
“Anche loro sono in contratto di solidarietà e la sola commessa di Stellantis non garantisce alcun futuro. Il progetto di diversificazione che era stato sbandierato da Denso, in realtà non esiste”. A sottolinearlo è il segretario Fiom Cgil Frosinone Latina, Andrea Di Traglia, che aggiunge anche come la sua sigla sia interessata alla tenuta dell’automotive sul territorio. E non a teorizzare eventuali riconversioni di Stellantis nella speranza che poi si riprenda anche l’indotto. “Io voglio che non si svuoti l’ennesimo capannone, è questo che auspico. Parlare di farmaceutico e di industria bellica significa arrendersi”.
Intanto, l’ennesima emergenza si chiama Denso, che rischia di lasciare a casa 52 famiglie. Mentre Stellantis, garantendo da inizio anno solo 32 giornate lavorative, a cascata ha prodotto solo precarietà.
Il Presidente del Consiglio Provinciale, Gianluca Quadrini, con la sua presenza ha voluto dare un segnale di vicinanza, ribadendo l’impegno della Provincia nel far fronte a questa grave situazione. “Quella che stiamo vivendo è una crisi che riguarda non solo i lavoratori coinvolti direttamente, ma l’intero territorio e il futuro della nostra comunità. La Provincia di Frosinone, insieme al suo Presidente Luca Di Stefano è al fianco degli operai e continuerà a fare ogni sforzo possibile per tutelare i posti di lavoro e garantire la stabilità economica dei nostri territori”, ha dichiarato il Presidente del Consiglio.
“Siamo di fronte a una sfida importante. Insieme, come comunità, possiamo fare la differenza. Continueremo a lottare per ogni posto di lavoro e per il benessere delle persone che costituiscono la vera ricchezza del nostro territorio, lo sciopero di oggi rappresenta un appello urgente per ottenere nuove commesse e salvaguardare l’occupazione e il futuro industriale del territorio” ha concluso il Presidente del Consiglio Provinciale.
Diversi operai coinvolti nella vertenza sono originari di Castrocielo (FR) e il sindaco Gianni Fantaccione in queste ore sta dimostrando piena solidarietà a chi rischia di perdere la propria fonte di reddito. “E’ solo l’ultima in ordine di tempo, ma anche DENSO va ad aggiungersi alle altre imprese dell’indotto automotive in gravissima difficoltà”.