Nel giorno in cui venivano sganciate le distruttive bombe sull’abbazia di Montecassino, lui, Pasqualino Gallone classe 1929, compiva 15 anni. Proprio quel 15 febbraio 1944, la famiglia Gallone fuggiva dagli orrori della guerra e raggiungeva a piedi Veroli. Lì rimase fino al termine del conflitto.
Ottantuno anni dopo, nella sua casa alla periferia di Piedimonte San Germano dove abita attualmente, Pasqualino ha festeggiato i suoi 96 anni. Ad omaggiarlo sono state le amministrazioni comunali di Cassino e Piedimonte San Germano. Enzo Salera, accompagnato dal consigliere Rosario Iemma, gli ha consegnato una targa ricordo per essere stato protagonista di una pagina di storia della città.
Ad onorare Pasqualino, a nome del sindaco Gioacchino Ferdinandi, anche il vice sindaco di Piedimonte, Leonardo Capuano e il consigliere Nunzio Di Palma. Ad unirsi ai festeggiamenti, tra i tanti, anche l’on. Anna Teresa Formisano e il primario Ettore Urbano. Pasqualino Gallone nella vita professionale ha contribuito a far nascere, con il professor Ruggiero, ex primario dell’ospedale, e il dottor Oreste Del Foco, il reparto di Medicina Nucleare presso il ‘Gemma de Posis’.
Per anni, come collaboratore e amico fraterno di Del Foco, ha seguito il dottore nel servizio in Abbazia. Nella vita amministrativa della città Martire, invece, si è reso protagonista negli anni ’60 dello storico strappo politico che portò una parte della Democrazia Cristiana a fondare la lista del Guerriero Crociato, guidata dal sindaco Pietro Malatesta.
Di quella lista, Pasqualino è l’unico testimone.











