Piedimonte San Germano (FR) – Messi alla porta da Stellantis, occupano l’aula consiliare. “Vogliamo dignità”

- Pubblicità -

Licenziamenti ditte esterne Stellantis, come preannunciato dalla Uilm Frosinone venerdì scorso, questa mattina i lavoratori Logitech, Trasnova, Teknoservice e De Vizia hanno spostato la loro mobilitazione nel centro di Piedimonte San Germano. Una volta radunati nella piazza Municipio con il segretario provinciale Uilm Gennaro D’Avino, hanno poi occupato l’aula consiliare, dove sono stati raggiunti dal sindaco Gioacchino Ferdinandi.

Massima apertura all’ascolto delle esigenze dei lavoratori, che allo stato attuale dal 1° gennaio saranno rimpiazzati dai dipendenti interni a Stellantis. Movimentazione merci, logistica, pulizie, tutti servizi che non necessiteranno di lavoratori esterni al gruppo automobilistico per riuscire a contenere le spese. Trasnova, così come le altre aziende coinvolte, ha avuto rapporti e commesse con quatto siti produttivi nazionali: Mirafiori, Pomigliano, Cassino, Melfi.

In questo momento i riflettori sono puntati non solo sull’audizione di oggi in regione Lazio, quanto sulla riunione di martedì mattina al Mimit, nel corso della quale si spera di arrivare ad un accordo che ‘congeli’ i contratti. Quello che i lavoratori non vogliono è che la questione venga liquidata solo con gli ammortizzatori sociali. “Vogliamo lavorare, vogliamo dignità, noi non molliamo” è uno degli slogan più scanditi da ben tre settimane di sit-in dinanzi ai cancelli 2, 1 e 4 di Stellantis a Piedimonte.

Per quanto riguarda il prosieguo della protesta, c’è tutta l’intenzione di non cedere e di tenere alta l’attenzione sul disastro occupazionale che si sta creando. Dopo Piedimonte, c’è la volontà di occupare anche l’aula consiliare di Cassino. Nel frattempo, proprio questa mattina il sindaco Enzo Salera, in qualità di presidente della Consulta dei Sindaci del Cassinate, ha convocato l’assemblea per il 12 dicembre alle ore 12.00, nella sala “Restagno” del Comune.
Due i punti all’ordine del giorno: la questione Stellantis, con relativo coinvolgimento dell’Indotto, e la Stazione fermata Tav del Cassinate.
“Fare il punto aggiornato sulla situazione Stellantis e del suo stabilimento nel nostro territorio non è solo opportuno. Anzi è quantomai un passaggio obbligato anche se il grosso per la soluzione del problema attiene prevalentemente alla competenza dei vertici politici: Governo e sindacati a livello nazionale.
La convocazione risponde però anche alla esigenza di levare dal “basso” e far arrivare nelle stanze giuste la voce allarmata dei lavoratori del settore e la preoccupazione di un intero territorio e della sua gente, che si rivolge ai suoi sindaci perché facciano qualcosa in difesa.
Dalla Consulta di giovedì – ha anticipato Salera – partirà sicuramente la richiesta di inserire rappresentanti dei sindaci all’incontro con il ministro Urso, già fissato al Mimit (Ministero delle Imprese e del Made in Italy) per il giorno 17 dicembre”.

Intanto, oggi pomeriggio il sindaco Gioacchino Ferdinandi e l’assessore all’Ambiente di Cassino, Pierluigi Pontone, saranno in audizione a Roma. Domani, con i sindacati e l’azienda al Ministero. Il sindaco Ferdinandi è fiducioso: “Sono ore difficili, ma qualche barlume di speranza sembra intravedersi all’orizzonte. Continueremo a fare tutto il possibile per sostenere questi lavoratori e le loro famiglie”.

Forze dell’ordine schierate, questa mattina, per garantire la sicurezza pubblica e, come se non bastasse, alla preoccupazione di cinque lavoratori si è aggiunta anche l’emergenza terremoto. All’alba, infatti, la scossa di terremoto a Roccamonfina ha creato lesioni ad alcune abitazioni e le persone originarie del centro casertano hanno dovuto fare ritorno a casa per stare accanto alle proprie famiglie, certamente turbate da quanto accaduto.

Nel corso della mattinata, un ulteriore aggiornamento tra i sindacati convocati da Stellantis per comunicazioni inerenti la produzione. “Cancelli chiusi fino al 7, ancora non si sa nulla della chiusura di gennaio – ha spiegato al suo ritorno D’Avino ai lavoratori – ma con molta probabilità le lavorazioni interne in corso sulle linee richiederanno ulteriori giornate”.

Poi, D’Avino ha rassicurato tutti sulla riunione di domani: “Non servono delegazioni all’esterno, ma serve essere concentrati sull’obiettivo da raggiungere al tavolo. E’ lì che ci giochiamo la partita. Non abbassiamo la guardia, restiamo compatti e andiamo avanti”.

Simone Pagano

           

 

- Pubblicità -
- Pubblicità -
- Pubblicità -
- Pubblicità -
- Pubblicità -

Articoli Correlati

- Pubblicità -
- Pubblicità -