E’ stata segnata una prima, piccola vittoria a favore del comitato del no, nella battaglia legale sull’impianto di compostaggio che dovrebbe essere realizzato a Piedimonte San Germano e che vede contrapporsi il Consorzio di Bonifica “Valle del Liri” di Cassino, assieme a numerose aziende agricole del territorio, contrarie alla sua messa in opera, e la società ARES, che vorrebbe invece procedere nel progetto. Secondo il TAR del Roma, la competenza a decidere è della sezione di Latina, proprio come volevano coloro che hanno presentato ricorso avverso la decisione di creazione dell’impianto.
Come si legge nel comunicato stampa del Consorzio di Bonifica, «l’Ares eccepiva che la competenza generale della vertenza fosse di competenza del Tar di Roma in quanto il provvedimento di realizzazione dell’impianto, a suo tempo impugnato dal Consorzio e dalle imprese, era stato emesso dalla Regione Lazio, che ha sede a Roma, e che lo stesso provvedimento eseguiva una sentenza del Tar di Roma. Di diverso avviso il Presidente del TAR del Lazio, al quale il Presidente della sezione di Latina aveva rimesso gli atti per la decisione, il quale nel respingere le eccezioni dell’ARES ha invece stabilito che “il provvedimento impugnato esplica i suoi effetti diretti limitatamente all’ambito territoriale della sezione staccata di Latina”».
E’ una questione che riguarda Piedimonte e tutta l’aria circostante, dunque è naturale che la competenza spetti al tribunale sotto la cui giurisdizione ricade la zona.
Il presidente del Consorzio, Pasquale Ciacciarelli, manifesta tutto il proprio compiacimento: «Questa decisione soddisfa in pieno le aspettative delle imprese agricole e dei nostri consorziati, preoccupati dall’impatto ambientale negativo che potrebbe derivare dalla realizzazione di un impianto di compostaggio in una zona particolarmente ricca di fonti idriche e a forte connotazione agricola».
Vincere una battaglia non vuol dire vincere la guerra, ovviamente. Ancora non c’è stata una pronuncia sul ricorso contro la realizzazione dell’impianto. Ciacciarelli ne è pienamente consapevole, e infatti cautamente aggiunge: «Ora aspettiamo con ottimismo che anche la sentenza di merito accolga le nostre tesi riconoscendo l’illegittimità dell’Autorizzazione con la quale la Regione Lazio ha concesso ad ARES l’opportunità di realizzare un impianto di compostaggio».










