Nazionale – Marchionne: e’ morto l’Amministratore Delegato Fca in una clinica di Zurigo, proprio il giorno del debutto sui mercati del suo successore. Incertezza sul futuro tra gli operai dello stabilimento di Piedimonte San Germano

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Sergio Marchionne, l’amministratore delegato di FCA, è morto; nello stesso giorno in cui il suo successore, Mike Manley, debutta ufficialmente davanti ai mercati presentando proprio i risultati semestrali del gruppo Fca sotto la guida di Marchionne.

La notizia era nell’aria; i comunicati rilasciati dal presidente Elkann non lasciavano spazio a molte speranze; lo stabilimento cassinate ha sospeso la produzione dalle 13 alle 13,10 in segno di lutto.

Marchionne era uscito in pubblico l’ultima volta il 25 giugno ed il 27 si era ricoverato nell’ospedale universitario di Zurigo per un intervento alla spalla destra.

Ma dopo l’intervento sono sorte delle complicazioni postoperatorie dalle quali non è riuscito a riprendersi fino a perdere prima conoscenza e poi la vita.

La notizia lascia nell’incertezza totale le migliaia di dipendenti della galassia FCA, non ultimi quelli dello stabilimento di Piedimonte San Germano, dove Marchionne si era più volte recato in passato.

Uno stabilimento che aveva riversato sulla politica economica ed aziendale di Marchionne molte speranze che ora inevitabilmente stanno subendo un duro colpo.

Cosa cambierà, adesso, per gli stabilimenti italiani ed in particolare per quelli come Cassino?

I dipendenti vivono nell’incertezza che il nuovo management “straniero” possa dare un’accelerata al processo di globalizzazione dell’azienda, che comunque Marchionne aveva avviato, con il possibile ridimensionamento della presenza industriale in Italia.

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