L’Abbazia di Montecassino, il Comune di Cassino, Nagasaki Brescia – Kaki Tree for Europe ETS, l’Associazione EQO, Quis Contra Nos, Cassino Mia 1944, Pro Loco , la Rete Pangea Scampia e il gruppo del bene confiscato Ferrajuoli di Afragola. Ma soprattutto, i bambini dell’istituto comprensivo Rita Levi Montalcini e dell’istituto comprensivo Cassino 3. Nei luoghi della memoria, gli spazi esterni del monastero, ieri mattina tutti hanno accolto una pianta che deriva dal Caco di Nagasaki, sopravvissuto alla distruzione atomica e diventato simbolo universale di pace grazie al Kaki Tree Project. Attraverso le scuole si piantumano e si riproducono altri importanti simboli da lasciare in custodia lì dove più forte e spiccato è il richiamo all’umanità e alla condivisione.

Di grande suggestione il momento in cui è stata dispiegata l’enorme bandiera della Pace, alla presenza del sindaco Enzo Salera e di Dom Luigi Maria Di Bussolo. Il progetto Radici di Pace ha compiuto la sua grande missione: dai più piccoli e dal loro entusiasmo ora è il momento di cogliere il vero senso di un gesto semplice, ma così potente.










