Liquami rossastri nei pressi della pista ciclabile, gli ambientalisti danno l’allarme.
A seguito di alcuni sopralluoghi effettuati da alcuni attivisti cassinati, riporta L’inchiesta, ieri il Corpo Forestale dello Stato ha effettuato una serie di verifiche in alcuni terreni situati a ridosso della pista ciclabile di Cassino, precisamente nell’area agricola che si frappone tra il comune di Cassino e quello di Sant’Elia Fiumne Rapido.
«In questa zona – spiega Salvatore Avella di Fare Verde-Cassino, uno degli ambientalisti che hanno preso parte al sopralluogo – nelle adiacenze di alcuni canali che attraversano i campi irrigati, sono stati rinvenuti liquami di colore rosso di cui non si conosce la provenienza. Siamo preoccupati per questa presenza – ha aggiunto – perché in alcuni aree insistono anche terreni coltivati che potrebbero risultare contaminati da questo misterioso materiale. Per il momento la Forestale ha portato a compimento la mappatura dei luoghi, operazione preliminare effettuata in attesa che si verifichi, per mezzo del loro laboratorio mobile o tramite l’Arpa Lazio la pericolosità di questi liquami. Già diversi giorni fa effettuammo, assieme ad altri ambientalisti, un un sopralluogo nella zona per verificare la provenienza di questi materiali ma non é stato possibile addentrarsi più di tanto nei terreni a causa del suolo impraticabile e della presenza di rovi. Peraltro, a poche decine di metri dall’area in questione – ha concluso Avella – abbiamo scoperto una importante discarica di amianto lungo la strada che porta a Sant’ Elia Fiumerapido. Per quanto riguarda tali situazioni, chiediamo al primo cittadino di Cassino Giuseppe Golini Petrarcone, di emanare, in via preventiva, una ordinanza sindacale che vieti la coltivazione di terreni ed il pascolo del bestiame, almeno fino a quando non vengano resi noti i risultati delle analisi sul materiale rinvenuto».
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