La questione della legittima difesa torna a far discutere l’opinione pubblica ogni volta che un fatto di cronaca arriva a stimolare la riflessione. C’è o meno il diritto di difendere i propri beni anche a costo di provocare la morte? Dov’è il limite tra sicurezza personale e far west? Tra chi difende e chi accusa, voi da che parte state?
Stavolta, sui vari media, la discussione è nata per il caso di quell’avvocato di Latina che ha sparato alle spalle e ha ucciso un ladro, disarmato, che si era introdotto, insieme ad altri due complici, nella casa del padre. Adesso è accusato di omicidio volontario.
Stiamo preparando una puntata speciale della nostra rubrica radiofonica “Diritto di parola”, fatta con le vostre opinioni. L’argomento è molto delicato: fino a che punto è possibile spingersi nella difesa personale? Quando si può considerare legittima una morte provocata a fronte di un furto? Se un ladro sta scappando, il derubato è in pericolo? Può sparare? Le leggi attuali sono adeguate? L’esempio degli Stati Uniti va seguito?
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