Sovraffollamento e covid nelle carceri della regione sono le preoccupazioni della FNS Cisl Lazio; in secondo piano la carenza di personale, che sarà colmato con l’arrivo dei nuovi agenti in formazione.
Il sovraffollamento
“Attualmente – scrive il segretario generale FNS CISL Lazio Massimo Costantini – il sovraffollamento risulta essere di 355 detenuti considerato che sono 5.586 i detenuti reclusi nei 14 Istituti del Lazio (dato pubblicato su sito Ministero Giustizia del 30 aprile 2022), rispetto ad una capienza regolamentare di detenuti prevista di 5.231.
Preoccupa il sovraffollamento negli istituti di: CC Regina Coeli (+274), Rebibbia NC (+ 202), Rebibbia CCF (+ 78) e Civitavecchia (+78)”.
Altro problema è quello del Covid, che entra anche negli istituti di pena.
“Attualmente il numero più alto dei detenuti positivi al virus nella regione si registra nell’istituto romano di Regina Coeli, con 103 casi, dato del 02 maggio 2022”.
Carenza di personale
“Dobbiamo evidenziare come negli istituti penitenziari della regione mancano, attualmente, circa 400 unità di personale di polizia penitenziaria, rispetto alle dotazioni organiche previste dal D.M. del 2017.
Un dato critico, poiché in molti dei casi la carenza è soprattutto del ruolo sovrintendenti ed ispettori, ma anche del ruolo agenti/assistenti.
Carenza di personale che entro giugno si attenuerà in vista dell’arrivo di nuove unità provenienti dal 179° e 180° corso Allievi Agenti di Polizia Penitenziaria, al fine di garantire agli uomini ed alle donne della Polizia Penitenziaria, che rappresentano le istituzioni, di poter svolgere il proprio mandato in sicurezza”.
E per questo, per la Fns Cisl, la Federazione Nazionale della Sicurezza Cisl, “è urgente, anche, determinare protocolli d’intesa con le Regioni al fine di regolare la non trascurabile e pericolosa gestione, da parte dei colleghi penitenziari, di detenuti affetti da gravi turbe e nevrosi psichiche”.










