Carceri del Lazio, il segretario generale Fns Cisl Massimo Costantino commenta la notizia che riguarda l’istituto di Frosinone, inserito nel programma di interventi per fronteggiare il sovraffollamento carcerario attraverso opere di riqualificazione e di ristrutturazione delle strutture.
“L’aumento della capienza sarà ottenuto grazie alla fornitura e messa in opera di appositi moduli: sono indicati due blocchi per un totale di 24 posti letto. Va segnalato -prosegue Costantino – che altri due istituti della regione Lazio sono interessati alla costruzione di due nuovi padiglioni con 80 posti ciascuno: Viterbo e Civitavecchia.
Ad oggi, nella Casa Circondariale di Frosinone vi sono 58 detenuti in più rispetto ai previsti (575 detenuti presenti, 517 detenuti previsti). Il sovraffollamento comprime sia la sicurezza che il trattamento.
Nei 14 Istituti penitenziari del Lazio, alla data del 28 febbraio 2025 sono presenti 6.702 detenuti a fronte di una capienza e regolamentare di 5.213 e a 4.610 posti effettivamente disponibili, per un tasso di affollamento del 145,4% (Dati Ministero delle Giustizia schede di trasparenza Istituti Penitenziari).
Nel Lazio il tasso di sovraffollamento è del 145%, a fronte di un dato nazionale del 132,4%, con picchi del 185% a Regina Coeli, a Civitavecchia Nc (178), a Rieti (174) e Latina (171). Lo scorso anno a fine febbraio i presenti erano 6.685 in 4.744 posti disponibili e un tasso di affollamento del 140,9%.
Si registra un dato allarmante, poiché la carenza di personale di polizia penitenziaria nella regione Lazio è di –859 unità. Gli Istituti che attualmente risultano maggiormente in sofferenza sono NC CC Rebibbia ( -31, 59%), CC Velletri ( -27,64%), CR Rebibbia ( – 27,51%) , NC CC Rieti (- 27,43%) , CC Viterbo ( – 27,27%), CC Frosinone (-27,14%); CC Cassino ( – 27,76 ) e CC Regina Coeli ( – 25%).
Si è consapevoli delle varie criticità che coinvolgono il settore della sicurezza, dove le difficoltà di funzionamento della giustizia si ripercuotono pesantemente sulla polizia penitenziaria impegnata a far conciliare e assicurare sicurezza collettiva e obiettivi costituzionali.
Negli istituti ci sono molti posti di servizio ma non vi è il numero necessario del personale per occuparli e questa situazione produce accorpamenti di posti e sovraccarico per l’esiguo personale che deve farsi carico anche di piantonamenti con orari in violazione all’ accordo quadro nazionale e di altri servizi pur di garantire la sicurezza con conseguente lesione dei propri diritti.










