Prosegue la campagna di controlli ai B&B, promossa dal Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri e avviata lo scorso novembre dal Comando Carabinieri per la Tutela della Salute, d’intesa con il Ministero della Salute, con un focus particolare sulla Capitale in ragione dell’anno giubilare.
Quasi 2.500 i B&B sinora controllati: oltre 500 (1 su 5, pari al 20%) quelli risultati “non conformi” alla normativa di settore. Alla luce della intensificazione del fenomeno delle “locazioni brevi” su tutto il territorio nazionale, legate anche alle celebrazioni del Giubileo, e tenuto conto dell’evoluzione della difficile situazione internazionale, il Ministero dell’interno ha ravvisato la necessità di attuare stringenti misure finalizzate a prevenire rischi per l’ordine e la sicurezza pubblica in relazione all’eventuale alloggiamento di persone pericolose e/o legate ad organizzazioni criminali o terroristiche.
A tale scopo, lo scorso novembre, lo stesso Ministero dell’Interno ha emanato una circolare con cui ha fornito chiarimenti in merito alle criticità connesse alla invalsa procedura di “identificazione da remoto” degli ospiti delle strutture ricettive a breve termine mediante trasmissione informatica delle copie dei documenti e accesso negli alloggi con codice di apertura automatizzata, ovvero tramite installazione di key-boxes all’ingresso.
Al riguardo è stato chiarito che la gestione automatizzata del check-in e dell’ingresso nella struttura, senza identificazione de visu degli ospiti, si configura quale procedura che rischia di disattendere la ratio della previsione normativa, non potendosi escludere che, dopo l’invio dei documenti in via informatica, la struttura possa essere occupata da uno o più soggetti le cui generalità restano ignote alla Questura competente, comportando un potenziale pericolo per la sicurezza della collettività: eventuali procedure di check-in “da remoto”, dunque, non possono ritenersi soddisfacenti rispetto agli adempimenti di cui all’articolo 109 TULPS, cui sono tenuti i gestori di strutture ricettive.
PROVINCIA DI LATINA
Nel corso delle verifiche nei B&B della provincia di Latina, i Carabinieri del N.A.S. hanno riscontrato 13 irregolarità in 11 strutture.
Otto strutture sono state diffidate per violazioni relative alla classificazione, alla mancata esposizione dei prezzi praticati e al superamento del numero di posti letto rispetto a quanto dichiarato nella SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività). Le sanzioni amministrative elevate ammontano complessivamente a circa 5.000 euro.
Particolari criticità sono emerse in due strutture ricettive di Aprilia, dove sono state riscontrate gravi omissioni nella manutenzione delle attrezzature del sistema antincendio. Per tali irregolarità, i responsabili sono stati segnalati all’autorità competente. Inoltre, in una delle due strutture è stata accertata l’assenza di requisiti essenziali per l’esercizio dell’attività, come la disponibilità di una cucina o di un angolo cottura, in violazione dell’articolo 27 della Legge Regionale n. 13 del 6 agosto 2007. A seguito della segnalazione del N.A.S., il comune competente ha disposto la sospensione dell’attività.
Nel comune di Fondi, invece, una struttura è stata sospesa dopo che i Carabinieri del N.A.S. hanno segnalato l’omessa comunicazione delle variazioni interne avvenute all’interno della struttura agli uffici competenti.
PROVINCIA DI FROSINONE
Nel Frusinate, i controlli hanno portato all’accertamento di 11 non conformità in 10 strutture, con 9 diffide per mancata esposizione dei prezzi e superamento del numero di posti letto dichiarati nella SCIA.
In particolare, ad Anagni, le ispezioni a due strutture ricettive hanno portato alla sospensione dell’attività da parte dell’ufficio SUAP del comune. Il provvedimento è stato adottato in seguito alla segnalazione del N.A.S., che ha riscontrato l’assenza dei requisiti minimi per l’esercizio dell’attività, tra cui la mancanza di una cucina o di un angolo cottura, come stabilito dall’articolo 27 della Legge Regionale n. 13 del 2007.
Uno dei responsabili è stato inoltre segnalato per gravi omissioni nelle procedure di manutenzione del sistema antincendio e per la mancata dotazione della cassetta di primo soccorso. Stesse violazioni riscontrate anche in un B&B di Cassino, il cui titolare è stato segnalato all’autorità competente.










