Condividiamo con piacere questa bellissima esperienza divulgata dal Coordinamento Costruiamo Gentilezza perché non si tratta solo di un esempio di buone prassi, ma di una mission che fa davvero bene al cuore di ognuno di noi.
“Un anno fa, Bianca Folco, ambasciatrice del progetto “Costruiamo Gentilezza”, ha realizzato un sogno: costruire un ponte di gentilezza tra l’Italia e il piccolo paese di Oresh, in Bulgaria. Oggi, a distanza di un anno, il seme piantato da Bianca e dai suoi collaboratori continua a fiorire, alimentato dall’impegno della comunità e delle scuole locali.
Il viaggio di Bianca Folco a Oresh ha dato vita a un progetto che ha coinvolto attivamente bambini, scuole, famiglie e persino il sindaco di Oresh. La missione: portare la gentilezza nel cuore di un paese di mille abitanti, dove la parola “gentilezza” era praticamente sconosciuta. Grazie all’iniziativa, questa parola è ora una realtà quotidiana, pronunciata con gioia da tutti i bambini e le bambine.
Il cuore dell’iniziativa è stato il lavoro con la scuola di Oresh, guidato dalla maestra Anelia e dal sostegno fondamentale di Padre Salvatore. In soli dieci giorni, grazie all’impegno collettivo, sono state realizzate sette panchine che simboleggiano il progetto di gentilezza e che sono ancora oggi utilizzate dai bambini per giocare e condividere momenti di serenità. Le panchine non sono solo arredi, ma veri e propri punti di incontro, simbolo della gentilezza che unisce la comunità.
Un altro momento significativo del progetto è stata la creazione di “lecca-lecca della gentilezza”. I bambini, con l’aiuto delle maestre, hanno realizzato dei cartoncini a forma di lecca-lecca su cui erano scritte parole gentili, che poi sono state distribuite a tutta la scuola. I messaggi sono stati rivolti non solo ai bambini, ma anche alle maestre, alle mamme e ai nonni, che spesso sono i principali riferimenti per i piccoli di Oresh, dato che molti genitori lavorano all’estero.
Le attività di gentilezza non si sono fermate qui. Il progetto ha coinvolto anche la comunità locale con iniziative come la “cocomerata della gentilezza”, dove i bambini hanno decorato il cocomero con faccine e occhi, per poi mangiarlo insieme, facendo della condivisione un gesto di gentilezza.
Un anno fa, la gentilezza non faceva parte del vocabolario di Oresh. Oggi, grazie all’opera instancabile di Bianca Folco e di tutte le persone che hanno partecipato a questa straordinaria esperienza, la gentilezza è diventata una pratica quotidiana. Padre Salvatore, presente ogni giorno per sostenere i più bisognosi, continua a portare avanti con gioia l’insegnamento della gentilezza, non solo ai bambini, ma anche agli anziani e alle persone più vulnerabili.
Il progetto ha ricevuto il sostegno del comune, che ha dato la possibilità di realizzare tutte queste attività e ha accolto la proposta di Bianca con grande entusiasmo. Grazie a questa collaborazione, Oresh è riuscita a diventare un esempio luminoso di come la gentilezza possa davvero fare la differenza nella vita quotidiana di una comunità.
Bianca Folco è orgogliosa di vedere come l’iniziativa abbia preso piede e continui a crescere, portando gioia e unione in un piccolo angolo di Bulgaria. Oggi, a distanza di un anno, possiamo dire con certezza che Oresh è diventata un simbolo di gentilezza, e tutto questo è stato possibile grazie all’impegno di tutti, a partire dalla straordinaria dedizione di Bianca e di chi ha creduto in questo progetto.
Che la gentilezza continui a prosperare, e che Oresh rimanga sempre un esempio di come l’unione, la condivisione e l’amore possano cambiare il mondo, un passo alla volta”.










