La notizia temuta è arrivata, l’esercito russo è entrato in Ucraina.
Almeno trenta obiettivi, pare solo di tipo militare, sarebbero stati già colpiti dai missili sovietici.
La popolazione è impaurita, e fugge; forse non sa nemmeno dove andare.
C’è chi si rifugia nelle campagne, chi nelle metropolitane o in luoghi ritenuti più sicuri; poche cose addosso e tanta disperazione.
E si contano già decine di vittime, anche tra i civili.
Il mondo è in apprensione e la diplomazia, almeno fino ad ora, ha fallito.
Cosa succederà adesso?
Oltre le sanzioni, ci sarà anche un intervento militare Nato/Europa oppure si aspetteranno le prossime mosse russe?
Putin ammonisce: conseguenze mai viste prima se qualcuno interferisce.
Sembra che lui e la Russia abbiano le idee molto chiare, mentre Stati Uniti, Europa ed altre potenze mondiali sono rimaste spiazzate.
Cosa faranno?
In Italia, intanto, come se non fossero bastate le ripercussioni economiche sull’economia causate dalle speculazioni pandemiche, si abbatteranno ulteriori rincari.
Ma è per il popolo ucraino – numerosa la comunità presente nel nostro Paese – che sono già iniziati i giorni più brutti e incerti.
Cosa succederà?
“Condanniamo fermamente l’azione militare della Russia contro l’Ucraina – scrive l’OSCE (Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa) – questo attacco all’Ucraina mette a serio rischio la vita di milioni di persone ed è una grave violazione del diritto internazionale e degli impegni presi dalla Russia. Chiediamo l’immediata cessazione di tutte le attività militari”.
Non resta che sperare nel buonsenso di chi ha il potere di decidere ed incidere ed evitare che possa accadere l’irreparabile.
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