Sono due extracomunitari egiziani senza fissa dimora in Italia gli autori della violenza sessuale ai danni di una 31enne del nord Italia giunta nel capoluogo per trovare un lavoro.
I due sono stati identificati, rintracciati ed arrestati dai carabinieri al termine di una meticolosa indagine avviata subito dopo la denuncia di violenza sessuale presentata dalla ragazza.
I fatti risalgono alla notte del 23 agosto quando la ragazza, che dormiva su una panchina della stazione ferroviaria, è stata avvicinata da un ragazzo egiziano che l’aveva attirata in un vicino locale abbandonato del Comune, e sede di ex uffici Cotral, promettendole di farle conoscere un amico che l’avrebbe potuta aiutare nel trovare un alloggio ed un lavoro.
In realtà quella stanza abbandonata si è rivelata solo come il luogo dove la ragazza è stata costretta a subire violenza sessuale prima dal ragazzo egiziano e poi da un suo amico connazionale, nel frattempo giunto sul posto.
La ragazza, trovata la libertà, agitata e sconvolta si è rivolse alla stazione dei carabinieri dello scalo che avviarono le indagini e la accompagnarono al Pronto Soccorso dove i medici le riscontrarono la violenza subita.
La caccia è stata proficua in breve tempo grazie alle foto segnaletiche e alle testimonianze raccolte ed i due egiziani, di 19 e 21 anni con precedenti per droga, sono finiti in carcere con l’accusa di violenza sessuale in concorso e ristretti nella locale Casa Circondariale.
La stanza incustodita dello stabile attiguo alla stazione ferroviaria, teatro della violenza, è stata sottoposta a sequestro.










