Frosinone – Ugl Salute, allarme di Rosa Roccatani sulla cronica carenza di OSS nei pronto soccorso

- Pubblicità -

Un sovraccarico lavorativo per i dipendenti, un disagio enorme per i pazienti costretti a restare sulle barelle. La proposta della Segretaria provinciale 

“L’abbiamo detto più volte: c’è carenza di personale OSS al pronto soccorso e OBI (osservazione breve intensiva) di Cassino e non solo, ma  la Asl di Frosinone non presta attenzione all’evidente carico dei pochi addetti che incide negativamente sulla salute dei lavoratori e sugli utenti malati!”. Irrompe a gamba tesa la Segretaria Provinciale UGL Salute Frosinone, Rosa Roccatani.

“Ebbene sì – prosegue l’esponente sindacale – gli operatori erano e sono appena 3 unità a turno sulla carta, di fatto quasi sempre solo 2, se non addirittura uno. Fatto ancora più sconvolgente è che in caso di bisogno di OSS nei reparti, questi vengono sottratti al pronto soccorso per assicurare l’attività di competenza.

Vale rammentare che, in attesa di posto letto o comunque di esami diagnostici o altro , i pazienti sostano per giorni  nei pronto soccorso già intasati, per cui  richiedono inevitabilmente  la dovuta assistenza da parte del personale OSS, sui quali grava anche l’attività da prestare ai pazienti degenti nel reparto di Osservazione Breve Intensiva a cui si aggiunge ancora:

  1. attività di trasporto pazienti che necessitano delle svariate consulenze che dovrebbero essere effettuate nel Pronto Soccorso.
  2. accompagnamento dal solo OSS dei pazienti anche in situazioni critiche che necessitano dell’esame ECG e/o visita Cardiologica  ritiro dei conseguenti referti”, a quanto sembra  dovuto al mancato utilizzo della piattaforma di cardio on line sebbene attiva;
  3. trasporto di pazienti al 2° piano della struttura in quanto troppo spesso la radiologia attigua il pronto soccorso non funziona;
  4. attività di trasporto: “ritiro, consegna di campioni biologici, fornitura farmaci, presidi, attrezzature, apparecchiature elettromedicali, attività rientrante tra i servizi esternalizzati (come da capitolato tecnico (Art.3 lettera a e  b  aggiudicato alla ditta EURO&PROMOS).

Questo quanto ci è stato riferito dai lavoratori, i quali oltre a lamentare l’insostenibile sovraccarico di lavoro, rappresentano le giuste proteste da parte dei familiari dei malati costretti a rimanere sulle barelle per giorni interi, senza la necessaria assistenza da parte degli OSS”.

Ebbene, nulla è stato fatto finora per allievare il sopraccarico di lavoro incedente negativamente sulla salute dei dipendenti, di contro, notizia di oggi: inaugurazione in pompa magna al Pronto Soccorso l’attivazione Dell A.C.P. Accesso alle Cure Primarie. Ovvero  ambulatorio dedicato ai codici minori (bianche e verdi) in cui sono coinvolti i medici di medicina generale  (medici di Famiglia) lautamente retribuiti, con ulteriore aggravio di lavoro per l’esiguo personale OSS, che ci preme dire “lavoratori non bestie da soma” con tutto il rispetto per gli animali!

Una domanda sorge spontanea se ci sono risorse per retribuire i medici di famiglia perché non ampliare la sfera  per il personale dipendente con l’acquisto prestazione e/o lavoro straordinario, ancora meglio procedere a nuove assunzioni di personale visto l’esistenza di graduatorie valide e il palese fabbisogno?

- Pubblicità -
- Pubblicità -
- Pubblicità -
- Pubblicità -
- Pubblicità -

Articoli Correlati

- Pubblicità -
- Pubblicità -