Il Coni ha annullato la sentenza con la quale il 27 giugno aveva giudicato i fatti accaduti durante la finale di ritorno play off per l’accesso in serie A al Benito Stirpe, tra Frosinone e Palermo, rimettendo tutto nelle mani dei giudici della Corte d’Appello federale.
Per quella partita i giudici avevano deciso l’omologazione del risultato finale, che aveva decretato il passaggio del Frosinone in serie A, ma aveva condannato i canarini ad una multa e a due turni di squalifica del campo, per punire l’anticipata invasione di campo dei tifosi ed il continuo lancio di palloni in campo, anche da parte di tesserati, per far perdere tempo.
I ricorsi del Palermo, che invece chiedeva la sconfitta a tavolino del Frosinone per 0-3, erano stati respinti fino a quello dello scorso 26 luglio che invece riapre la vicenda.
Per il Frosinone, però, non è a rischio l’accesso alla serie A, i giudici della Corte d’Appello saranno chiamati a rivalutare i fatti del Benito Stirpe con i canarini che rischieranno un pesante aggravamento delle penalizzazioni già inflitte.
In sostanza per la società canarina il rischio è l’aumento delle multe economiche e del numero delle partite casalinghe da giocare a porte chiuse.










