Frosinone – Sommossa nigeriana al centro Diaconia. Arrestato un extracomunitario di 23 anni. Il sindaco Ottaviani: irriconoscenti verso la nostra comunità, i responsabili vanno espulsi

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Sommossa di una quarantina di immigrati richiedenti asilo, quasi tutti nigeriani, nella sede del centro Diaconia di Frosinone, in viale Mazzini.

Hanno inscenato una protesta, poi degenerata, per la riduzione della diaria, in quanto le nuove disposizioni in materia di accoglienza prevedono che il corrispettivo per i bisogni alimentari deve essere scorporato dalla diaria in quanto l’alimentazione è a carico delle cooperative.

Volevano chiarimenti dal prefetto in persona, non dai propri funzionari, ma non hanno accettato di essere ricevuti in delegazione; pretendevano di poter andare tutti quanti insieme.

Poco più tardi, un nigeriano di 23 anni è entrato nei locali della Diaconia iniziando a mettere tutto sotto sopra ed ha aggredito i poliziotti intervenuti, tanto che due di essi sono stati costretti a fare ricorso alle cure dei sanitari del Pronto Soccorso.

Il nigeriano è stato arrestato e messo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Sulla vicenda è intervenuto decisamente il sindaco di Frosinone, Nicola Ottaviani, che ha definito la protesta “grave e inconcepibile … un autentico caso di irriconoscenza nei confronti della nostra comunità.

Un conto è chiedere ospitalità, un altro violare le leggi del Paese ospitante. Richiederemo l’immediata revoca della permanenza dei soggetti responsabili di quanto avvenuto alle autorità sovraordinate perché è importante distinguere i malfattori dalle persone bisognose”.

Ottaviani ha poi informato che in provincia sono stati assegnati quattro nuovi carabinieri e venti poliziotti per incrementare la dotazione organica e garantire più sicurezza nel nostro territorio”

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