Sei persone denunciate dai carabinieri di Frosinone per furto, truffa e ricettazione: chi rubava i soldi dai distributori di bevande installati nell’ospedale, chi manometteva le slot-machine per garantirsi vincite sicure, chi faceva acquisti con una postapay rubata.
Lasciando da parte quest’ultimo, un giovane di 26 anni di Ladispoli che preferiva comprare i beni che gli servivano con una carta di credito che non gli apparteneva, gli alti due casi sembrano una sfida dell’uomo verso le macchine.
Un trentenne di Alatri e un ventiseienne di Frosinone sono entrati nello Spaziani durante la notte e hanno divelto il pannello frontale dei distributori di bevande. Aperti gli “scrigni”, si sono impossessati dei soldi che hanno trovato. A incastrarli sono state le videocamere di sorveglianza: nelle immagini riprese dagli obiettivi sparsi nell’ospedale, i militari dell’Arma li hanno riconosciuti senza esitazione, dato che si tratta di persone con precedenti per reati contro il patrimonio.
Provengono da Vallo della Lucania, in provincia di Salerno, i due uomini di 29 e 39 anni e la donna di 34 anni che sono stati denunciati con l’accusa di “truffa in concorso”. Il demone del gioco rovina molte famiglie e le slot-machine diventano un’ossessione per molte persone, macchine che ingoiano soldi e raramente regalano vincite. Questa volta, invece, la storia era leggermente diversa: le slot-machine continuavano a far lampeggiare le sequenze meravigliose. Peccato che non si trattava semplicemente della “giornata buona” per i tre fortunati: il gruppo vinceva e vinceva grazie a un congegno meccanico che inserivano all’interno dell’apparecchiatura. Sono stati beccati e denunciati. Avevano tutti precedenti per reati contro il patrimonio.










