Sembrava solo una visita molto passionale. Lui, un trentenne, era in carcere. La compagna, di poco più giovane, era andata a trovarlo. Hanno iniziato a baciarsi, ma l’intensità della loro effusione ha insospettito gli agenti, che infatti hanno scoperto che era tutto uno stratagemma per passare una dose di cocaina.
Quando gli agenti della polizia penitenziaria hanno intuito che tra le loro bocche allacciate stava passando più di quanto normalmente si scambiano due innamorati per quanto focosi, hanno sottoposto il giovane uomo a una radiografia. E’ stato quindi scoperto un ovulo che, una volta recuperato, ha mostrato il suo contenuto: 5 grammi di cocaina, a quanto pare consegnati dalla donna per alleviare le sofferenze del compagno durante la detenzione.
Il fatto risale a due anni fa, ma il processo per quell’episodio si è svolto ieri. Il giudice ha assolto lui, perché la droga era per uso personale, mentre ha condannato lei a sei mesi, con la sospensione della pena.
(Immagine di repertorio)










