Frosinone/Rieti – Firmato in Regione l’accordo quadro per i lavoratori delle aree complesse. UGL, ora via alle politiche attive. La nota di CGIL-CISL-UIL

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Firmato il nuovo accordo quadro per la gestione delle risorse destinate agli ammortizzatori sociali nelle aree di crisi complesse di Frosinone e Rieti. Sono stati stanziati 21.150.000 euro alla mobilità in deroga e 7.103.880,32 euro alla CIGS per Aree di Crisi Complessa.

Il trattamento di mobilità in deroga avrà durata fino per tutto il 2021 e questo permetterà l’aggancio anche al 2022.

Aspetto fondamentale, il trattamento di mobilità in deroga è condizionato all’attivazione di un percorso di politica attiva finalizzato al reinserimento occupazionale, pena la decadenza dal beneficio di integrazione salariale.

Il lavoratore, previa chiamata da parte del CPI, che potrà avvalersi anche dell’assistenza di Anpal Servizi, si deve rendere disponibile per la presa in carico e per ricevere l’informazione circa le misura di politica attiva attivabili.

I nominativi degli aventi diritto verranno forniti dai Sindacati nell’arco di due settimane, come specificato dall’assessore al lavoro Di Berardino.

“Sono soddisfatto dell’accordo sottoscritto dalla Regione – sottolinea il Segretario Regionale UGL Lazio Armando Valiani – perché si è riusciti a trovare tutte le risorse per coprire il 2021. Un’intesa che riconsegna dignità a quei lavoratori delle Aree di Crisi Complesse senza lavoro da anni. Occorre ringraziare anche le istituzioni e i Prefetti, che hanno dato, insieme alle organizzazioni sindacali la giusta spinta per un accordo dignitoso. Ora dobbiamo trovare gli strumenti necessari per mettere in atto le politiche attive, aspetto fondamentale perché le persone espulse dal mercato del lavoro non vogliono solo sostegno ma anche opportunità di un impiego”.

Su questo aspetto gli fa eco vice il Segretario UGL Frosinone Angelo Paniccia: “Auspichiamo che il 2022, nonostante le mille difficoltà, sia l’anno buono per la partenza delle politiche attive in base anche al protocollo già firmato con la Regione Lazio”.

CGIL-CISL-UIL aggiungono che “sul capitolo politiche attive oltre alla presa in carico dei destinatari della misura da parte dei CPI per la ricerca intensiva di lavoro sulla base delle competenze maturate e sull’età anagrafica, nell’accordo le parti si sono date appuntamento entro la fine del mese per sperimentare modelli di politiche attive specifiche per coloro i quali raggiungono il requisito della pensione entro 2 anni. Le parti, inoltre, ognuno per le proprie competenze, si impegneranno per favorire la collocazione lavorativa utilizzando anche la formazione quale strumento di reinserimento lavorativo. Nei prossimi mesi continueremo ad impegnarci per migliorare la norma che finanzia la mobilita in deroga nelle aree di crisi complessa per evitare che chi ha l’opportunità di svolgere lavori con contratti a termine non venga penalizzato”.

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