Ieri pomeriggio sono stati arrestati due corrieri della droga che trasportavano la cocaina all’interno di confezioni per alimenti provenienti dal Perù.
I due percorrevano l’autostrada su una Fiat 500L. Erano entrati al casello di Milano e verosimilmente erano diretti a Napoli, ma il loro viaggio si è interrotto intorno alle 17:15 all’altezza di Frosinone, dove gli agenti della polizia stradale li hanno fermati a seguito di un normale controllo preventivo.
Hanno entrambi 34 anni. L’uno, il conducente, è un peruviano che risiede in provincia di Salerno, l’altro, il passeggero, è di Napoli. Quando i poliziotti hanno controllato la loro scheda sul computer, hanno scoperto che erano pregiudicati. Questo loro passato, unito all’atteggiamento sospetto che mostravano durante i controlli, hanno indotto gli uomini in divisa a proseguire con una perlustrazione più meticolosa della macchina. Ed ecco saltar fuori, da sotto il sedile, alcune confezioni di alimenti con le etichette del Perù. Ma già al tatto, quei pacchetti non sembravano contenere quello che le scritte promettevano, benché fossero regolarmente sigillati. Infatti, squarciati gli involucri, in mezzo al caffè, alla soia, alla farina e al brodo liofilizzato, spuntano alcuni sacchetti di plastica contenenti cocaina. Quasi due chili: per la precisione, un chilo e 800 grammi.
Il conducente peruviano e il suo passeggero sono stati arrestati con l’accusa di traffico e illecita detenzione di sostanze stupefacenti.










