Ieri il centro di Frosinone era chiuso al traffico per la prima domenica ecologica del 2018. Delle 69 contravvenzioni elevate, 36 sono state fatte ai residenti stessi del capoluogo. Intanto l’associazione CODICI insorge: «Scelta illegittima, l’amministrazione ha sbagliato».
Quello che viene rimproverato al Comune, da parte dell’associazione attiva a difesa dei cittadini, è la mancanza di un’adeguata pubblicità. Secondo il comunicato di CODICI, molti si sono lamentati perché non c’erano avvisi all’imbocco delle strade. A quanto pare, una famiglia è stata multata mentre andava a far visita a un parente ricoverato all’ospedale.
Le domeniche ecologiche sono state pensate per cercare di ridurre i livelli di inquinamento da polveri sottili che infestano l’aria di Frosinone. Dal prossimo mese di febbraio dovrebbero essere coordinate anche con i comuni limitrofi, in modo che il blocco del traffico possa avere un effetto maggiore.
La qualità dell’aria è diventata un emergenza per il capoluogo ciociaro. Per cercare di intervenire con azioni positive, stanno per partire gli annunciati controlli alle circa 600 caldaie presenti in città, tra abitazioni private ed esercizi commerciali.
I punti da cui si partirà sono stati scelti a sorteggio. Nei prossimi 40 giorni, i verificatori Apef visiteranno gli utenti, facendosi annunciare, 15 giorni prima dell’arrivo, da una comunicazione.
Queste le aree che saranno oggetto dei prossimi controlli a campione:
- prossimità di Via Fosse Ardeatine e di Viale Mazzini,
- Zona Cavoni e Campo Sportivo,
- prossimità del Casaleno e di Maniano.
(Immagine tratta dalla pagina facebook del Comune)










