In sole 24 ore è tornato libero Godsent Harmony, il nigeriano che ieri ha picchiato uno dei carabinieri intervenuti negli uffici delle Poste di via Fosse Ardeatine, dove il richiedente asilo aveva dato in escandescenze con il personale dell’ufficio, perché pretendeva di incassare soldi che non aveva sulla sua carta di credito.
Lo ha stabilito il Tribunale di Frosinone in occasione del processo per direttissima, applicando le leggi vigenti; sul caso sono intervenuti anche i parlamentari nazionali Giorgia Meloni e Matteo Salvini.
Il magistrato, infatti, ha convalidato il fermo operato dai carabinieri, ha inflitto al giovane una condanna a due anni e mezzo di reclusione, il pagamento delle spese e l’espulsione, rimettendolo in libertà; ciò nonostante il nigeriano non può essere espulso in quanto risulta un ‘richiedente asilo’.
Quando sono intervenuti i carabinieri, nell’ufficio postale, l’esagitato ha malmenato uno di essi provando a dileguarsi ma è stato raggiunto da un’altra pattuglia di carabinieri i quali, non senza problemi, sono riusciti a fermarlo definitivamente nonostante il giovane avesse divelto un palo della segnaletica stradale e si fosse armato anche di una spranga; il carabiniere aggredito ha riportate ferite guaribili in un mese.
Il caso è salito alla ribalta nazionale con gli interventi dei parlamentari nazionali Matteo Salvini e Giorgia Meloni.
“Processato stamattina, è stato condannato ma subito rimesso in libertà, e non può essere espulso perché ‘richiedente asilo’; ma la musica presto cambierà”, è quanto ha dichiarato il leader della Lega.
L’esponente di Fratelli d’Italia ha espresso “solidarietà al carabiniere brutalmente aggredito a Frosinone da un nigeriano – richiedente asilo – mentre tentava di sedare una lite all’ufficio postale. Nella mia Italia tutto ciò è inaccettabile!”










