Piena di vita, amava i viaggi, studiava ed aveva un futuro davanti, con i suoi soli 22 anni; eppure, inspiegabilmente, la vita di Alessandra Pomella si è fermata sul selciato del Multipiano di viale Mazzini a Frosinone in un pomeriggio di inizio settembre.
Quel Multipiano in cui avevano chiuso la loro parentesi terrena già altre persone, ormai troppe, in questi ultimi mesi; due nel solo 2019!
Perché sia morta Alessandra dovrebbe essere scritto nei biglietti che aveva scritto e trovati tra le sue cose.
Aveva lavorato sulle navi della Costa Crociere e dallo scorso anno studiava Hospitality Management presso Università degli Studi di Napoli Federico.
La famiglia, la città, gli amici, i conoscenti, chi ha semplicemente letto la notizia è sotto choc.
Tante le domande e poche le risposte, una la considerazione: non si può morire a soli 22 anni oppure a 19, come Daniele Arduini, o a 24, come Davide Bologna.
Sono gli anni in cui ci gode la vita guardando al futuro, che improvvisamente non c’è più, scomparso al multipiano di viale Mazzini.










