A volte capita che un evento disastroso lasci anche tracce di positività; come nel caso della paurosa piena del fiume Cosa, a Frosinone, in occasione dell’ondata di maltempo della scorsa settimana.
Le acque, quando si sono ritirate hanno lasciato lungo l’argine del fiume un capitello probabilmente risalente all’epoca romana.
“Nella mattinata del 12 dicembre 2020, a Frosinone, durante un sopralluogo del Coordinamento Schioppo Bene Comune, nell’alveo del fiume Cosa, in località Fontana Bussi, proprio sotto il primo arco del ponte di viale Roma, Paolo Ruggeri ha rinvenuto una base di colonna di epoca romana che affiorava sulla sponda destra.
Immediatamente – si legge nel post del Coordinamento – sono state allertate le autorità competenti e sono intervenuti un’archeologa della Sovrintendenza dei Beni Archeologici ed i Vigili del Fuoco, per assicurare la tutela del bene di interesse archeologico.
Il Coordinamento comunica con gioia il ritrovamento che conferma il pregio storico e l’interesse culturale che l’area della Fontana Bussi, (coi vicini resti dell’Anfiteatro Romano e delle Terme Romane di De Matthaeis) e di tutto il fiume Cosa possiede indissolubilmente.
Saremo vigili e fermi nell’affrontare ogni tutela, per continuare a garantire la giusta valorizzazione dei luoghi della città di interesse storico”.
Ora tocca agli esperti della Soprintendenza stabilire la natura e la datazione esatta dell’interessante reperto.










