Alle prime luci dell’alba sono scattate le manette per 4 quattro esponenti di famiglie di etnia rom del capoluogo, ritenuti responsabili di estorsione e tentata estorsione ai danni del proprietario di una nota sala giochi di Frosinone.
A seguito delle indagini condotte dagli uomini della Squadra Mobile, su richiesta dell Procuratore Capo De Falco, il Gip Bracaglia Morante,ha disposto gli arresti domiciliari, con braccialetto elettronico, per quattro rom.
I quattro arrestati, di età compresa tra 22 e 48 anni, minacciavano ed aggredivano il gestore ed anche il personale di servizio, ogni qual volta veniva chiesto il pagamento delle consumazioni o anche solo il rispetto delle norme di comportamento quali il divieto di fumare all’interno del locale.
Gli estorsori, infatti, pretendevano di comportarsi da padroni e, in più, infastidivano anche gli altri avventori, con lo scopo ultimo di costringere il proprietario ad assumere un loro rappresentante, a 1000 euro al mese, come addetto alla sicurezza, per non avere più problemi con loro.
I comportamenti violenti ed estorsivi andavano avanti da anni, accompagnati anche da aggressioni fisiche, l’ultima della quale avvenuta nel gennaio scorso.
Gli investigatori sono venuti a conoscenza della grave situazione, grazie al capillare lavoro info-investigativo; infatti, dopo aver ricostruito la vicenda, è stato sentito il proprietario del locale che, talmente intimorito dal gruppo di aguzzini, fino a quel momento, aveva evitato di sporgere denuncia.
IL VIDEO
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