Ciociaria Terra di Pace. Molto più del solito evento: quello che è accaduto a Frosinone ieri, grazie alle risorse messe in campo dal Circolo Legambiente di Frosinone e dall’Azione Cattolica della Diocesi di Frosinone-Veroli-Ferentino, ha dato ampia dimostrazione della forza dei giovani. Tutti hanno espresso pensieri di pace. Un grido così forte in un tempo terribile che normalizza la violenza e la guerra, l’arbitrio e la legge del più forte, da risuonare ancora più netto.

La 52ma tappa del Giro d’Italia per la Pace promosso dalla Fondazione PerugiAssisi si è sviluppata in due momenti della giornata: la mattina con le scuole al Parco Matusa e il pomeriggio nell’incontro pubblico in Piazza Turriziani. I ragazzi dell’IIS A. Volta e del Liceo Scientifico F. Severi insieme ai loro docenti e alla DS Maria Rosaria Villani hanno condiviso letture, canzoni, poesie, cartelloni e striscioni, esprimendo con slancio e partecipazione l’anelito universale di un mondo senza conflitti, nella consapevolezza che tutto è possibile con la pace e tutto rischia di essere perduto con la guerra. La mattinata si è aperta con la cerimonia di accensione della Lampada della Pace di Assisi e si è conclusa con una simbolica marcia della pace nel perimetro esterno del Parco.

Nell’incontro in Piazza Turriziani, la musica e le canzoni di Federico Palladini si sono alternate con gli interventi dei rappresentanti delle realtà associative della Provincia che hanno aderito all’iniziativa, con le poesie lette da Amedeo Di Sora e con la performance dialogante dei giovani di Azione Cattolica.

In apertura, il Presidente del Circolo Legambiente Stefano Ceccarelli ha illustrato il senso dell’iniziativa, richiamando i troppi teatri di guerra nel mondo e il forte nesso fra la crisi in Medio Oriente e la dipendenza da petrolio e gas che affligge le economie mondiali. Ceccarelli ha altresì ribadito l’opposizione del mondo ecopacifista locale ai progetti di riconversione industriale in chiave bellica della Valle del Sacco, e ha chiesto maggiore trasparenza sugli scopi della nuova scuola di addestramento droni che sta per sorgere nel sito dell’Aeroporto Moscardini.

L’incontro pubblico ha visto la partecipazione di Alfio Nicotra, coordinatore nazionale della Rete Italiana Pace e Disarmo, che ha compiuto una disamina della complessa situazione internazionale e delle politiche del governo italiano in tema di riarmo e di trasparenza dell’industria bellica.










