Frosinone – Bicchieri e tovaglioli “d’oro” alla Asl: cinque indagati per truffa tra dirigenti sanitari ed imprenditori. Costi delle forniture lievitati di dieci volte

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Bastava togliere uno zero dopo la virgola, nel pagamento di alcuni prodotti monouso alla ditta fornitrice dell’Asl di Frosinone, per far lievitare il loro costo di ben dieci volte.

Questa l’ipotesi accusatoria dell’inchiesta chiusa dal sostituto procuratore della Repubblica di Frosinone, Rita Caracuzzo, che ha iscritto sul registro degli indagati cinque persone tra dirigenti Asl ed imprenditori.

Si tratta di Alfonso Catracchia (direttore amministrativo del Polo Ospedaliero B dal febbraio 2011 ad oggi), Alessandro Poletta (direttore amministrativo del Polo Ospedaliero B di Frosinone dal 2011 ad oggi), Luciano Scaccia (ex economo dell’Asl di Frosinone in servizio fino al 2014), Romolo Taglienti (amministratore unico della Euroservice di Monte San Giovanni Campano) e Valerio Raponi (amministratore di fatto della stessa dal 2009).

La condotta truffaldina, che avrebbe procurato un danno all’Asl di circa 250.000 euro, e quindi un pari ingiusto profitto alla ditta, si sarebbe concretizzata pagando all’Euroservice tovaglioli di carta al prezzo di 0,095 euro anziché 0,0095 (presunto danno Asl 160.000 euro) e bicchieri di carta al prezzo di 0,08 anziché 0,008.

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