Era partita dalla provincia di Caserta con il carico di droga ben nascosto in macchina, ma a destinazione non è mai arrivata perché a fermare la donna, una 40enne alla guida di una Peugeot 208, ci ha pensato la Guardia di Finanza del Gruppo di Formia (LT). Ora la conducente, il cui arresto è stato convalidato dal Gip del tribunale di Cassino, si trova nel carcere di Rebibbia. I 17,5 kg di cocaina, scoperti nel doppio fondo suddiviso tra sedile conducente e sedile passeggero, sono stati sequestrati insieme all’auto e a due smartphone.
Un duro colpo inferto alla criminalità, che avrebbe immesso sul mercato un quantitativo di droga ingente. Tanto da fruttare ben due milioni di euro, approvvigionando i clienti che nella stagione estiva diventano sempre più numerosi. Questa mattina, l’operazione di polizia giudiziaria dei giorni scorsi è stata illustrata presso la Procura di Cassino dal procuratore capo Carlo Fucci e dal comandante della Gdf di Formia, il tenente colonnello Paolo Zito. Al momento dei controlli, la donna, già segnalata per piccoli precedenti per truffa, è apparsa subito nervosa e non ha saputo giustificare la sua presenza sul territorio. Da quel momento in poi si è passati alla perquisizione dell’auto e al ritrovamento dello stupefacente, diviso in 15 panetti.
“Sottolineo l’importanza dell’operazione sia per il quantitativo di droga, sia perché ancora una volta abbiamo la misura della delicatezza di quel territorio, di quella fascia litoranea e del Sud pontino, in particolare nel periodo festivo – ha evidenziato il procuratore Fucci -. E’ stata sottratta a chi gestiva questa sostanza stupefacente, dimostrando che la polizia giudiziaria ha un’attività di controllo del territorio significativa. Oltre al fatto che la Guardia di Finanza, alla quale va un plauso, svolge attività importanti non solo sul piano della repressione dei reati e della prevenzione rispetto agli altri di natura economica, ma anche a 360 gradi”.
Fucci ha sottolineato la valenza dei controlli da svolgere regolarmente e in modo pressante sul litorale, in particolare quando il flusso turistico diventa più consistente su Formia, Gaeta e le isole pontine. Un modo non solo per togliere alla gestione dello spaccio la droga, ma anche per preservare la salute pubblica, in particolare quella dei più giovani.










