Fontana Liri (FR) – Emergenza incendi, individuato il responsabile del rogo che ha devastato 50 ettari di verde

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Un atteggiamento sconsiderato che ha arrecato tantissimi danni al territorio e messo a repentaglio anche tutti gli operatori.

L’incendio era stato devastante e si era esteso lungo tre diverse zone: “Muzi, Vallefredda e Alefana”, anche a ridosso del centro abitato. Per quel rogo scoppiato l’8 agosto 2024 a Fontana Liri (FR), erano scesi in campo i Vigili del Fuoco, le associazioni di Protezione Civile, i Carabinieri ed anche la popolazione. I danni arrecati al paesaggio ed al verde sono stati ingenti, stimati in circa 50 ettari di territorio arsi, le operazioni di spegnimento particolarmente complesse anche, purtroppo, a causa della esiguità dei mezzi a disposizione. 

A distanza di circa tre settimane, le indagini dei militari hanno dato i loro frutti: i Carabinieri della Stazione di Fontana Liri hanno individuato, sulla base delle tante indicazioni dei cittadini, che l’incendio avrebbe innanzitutto interessato la località “Camilli” del Comune di Fontana Liri e poi, con la visione di filmati e ulteriori informazione assunte da testimoni, sono arrivati ad identificare un 47enne residente in quella zona.

Sarebbe stato lui ad aver causato il rogo, perdendo il controllo del fuoco che aveva acceso per “pulire” parte del terreno dai resti del taglio dell’erba. Tutto ciò malgrado l’assoluto divieto di accendere fuochi nelle zone rurali. 

I Carabinieri sono riusciti a circoscrivere la zona di accensione dell’incendio ed a raccogliere elementi oggettivi che ricostruiscono i fatti, posti ora al vaglio della magistratura inquirente. Le operazioni di spegnimento erano durate tutto il pomeriggio fino alla prima serata ed avevano visto impegnate decine di uomini ed il concorso anche dei mezzi aerei, appena è stato possibile dirottarli da altre situazioni già in essere nel territorio circostante.

Un atteggiamento sconsiderato che ha arrecato tantissimi danni al territorio e messo a repentaglio anche tutti gli operatori che si sono dovuti oltremodo impegnare per avere ragione del fuoco. Anche queste circostanze sono state segnalate alla Procura che sta valutando gli atti. Rimane altissima l’attenzione sul territorio, visto i devastanti continui incendi che si stanno verificando.

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