Fondi (LT) – Finto fisioterapista accusato di violenze sessuali. Ai domiciliari con braccialetto elettronico

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Il 30enne carpiva la buona fede delle donne, tra cui una minorenne, nel ‘suo studio’ attrezzato in una palestra.

Al termine di un’indagine di polizia giudiziaria svolta su delega della Procura della Repubblica di Latina, i Finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Latina hanno posto agli arresti domiciliari, con contestuale applicazione del braccialetto elettronico, un finto fisioterapista. 

Secondo quanto messo nero su bianco daGip del Tribunale di Latina, sul 30enne pendono le accuse di aver commesso atti di violenza sessuale su diverse donne, tra cui una minorenne, e di esercitare abusivamente la professione, attraverso uno studio all’interno di una palestra di Fondi.

Le indagini, condotte anche attraverso accertamenti tecnici, acquisizioni di dichiarazioni ed esami documentali, hanno consentito di ricostruire elementi di prova in ordine alla commissione di più atti di violenza da parte del soggetto nei confronti di donne clienti dello “studio” gestito dall’uomo.

Le violenze sarebbero avvenute, in diverse occasioni, durante presunti trattamenti di “fisioterapia, crioterapia e pressoterapia”, senza consenso e facendo leva sulle fragilità psicologiche e fisiche delle donne, delle quali si era carpita la fiducia.

L’ordinanza ha disposto anche il sequestro preventivo dell’ “Associazione sportiva dilettantistica’, adibita a palestra, i locali, le attrezzature e gli impianti. L’attività professionale veniva svolta senza avere i titoli di studio, la prevista abilitazione e la necessaria iscrizione all’albo. 

L’attività, avviata nell’ambito del contrasto degli esercizi professionali abusivi e delle correlate forme di evasione, testimonia la connotazione altamente trasversale e investigativa delle Fiamme Gialle, sempre in prima linea a tutela di ogni forma di abuso e violenza nei confronti dei cittadini e della collettività.

Condotta in piena sinergia con la Procura della Repubblica di Latina, l’indagine ha dimostrato, ancora una volta, quanto sia indispensabile, quale impulso alla repressione di ogni forma di maltrattamento, vessazione o violenza contro le donne, il coraggio delle stesse di non restare in silenzio e la forza e la fiducia di affidarsi e rivolgersi alle Forze di Polizia, chiedendo loro aiuto e sostegno.

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