Quattro le categorie in gara per questa ventesima edizione “Giovani Oggi”.
Per Impresa Digitale e Sostenibile ha trionfato Chiara Gargano, di Marino, con il progetto “Vivon – Innoviamo l’agroalimentare con dati e tecnologia per le aziende che creano filiere tracciate e trasparenti per i consumatori”, un ecosistema digitale che integra gestione aziendale, agricoltura 4.0, dati e intelligenza artificiale. Accanto alla piattaforma, anche uno spazio dedicato ai consumatori per rafforzare trasparenza e fiducia lungo la filiera e creare un rapporto sempre più diretto tra produttore e cliente. Il premio è stato consegnato dalla delegata regionale di Coldiretti Giovani Impresa Lazio, Camilla Petrucci, presente insieme al segretario regionale, con delegati e segretari provinciali.
Per Coltiviamo Insieme è stata premiata Roberta Antonetti, di Latina, con il progetto “Seminiamo inclusione, raccogliamo futuro”. Una fattoria didattica che apre l’azienda al territorio attraverso laboratori, attività sull’apicoltura, semina e raccolta degli ortaggi, coinvolgendo asili, scuole e associazioni impegnate con persone con disabilità. Un progetto che punta a trasformare l’impresa agricola anche in luogo di educazione, inclusione e partecipazione sociale. A consegnare il premio, il delegato nazionale di Coldiretti Giovani Impresa, Enrico Parisi.
Per Campagna Amica ha trionfato Andrea Ioannilli, di Rieti, con “Trendy Food”, che ha ricevuto il premio dal segretario nazionale di Coldiretti Giovani Impresa, Pier Carlo Tondo. Il progetto nasce dalla scelta di rileggere in chiave contemporanea l’agriturismo e la fattoria didattica, con agriaperitivi, prodotti aziendali e formule capaci di parlare soprattutto ai più giovani. Un modo per unire sostenibilità, tradizione agricola e nuovi stili di consumo, riportando le nuove generazioni a contatto diretto con la campagna e con il cibo prodotto in azienda.
Il presidente di Coldiretti Lazio, David Granieri ha premiato il vincitore della categoria +Impresa, Francesco Baldesarra di Frosinone con il progetto “Ingegnerizzazione dell’olivicoltura nelle aree interne”. Un modello che applica all’olivicoltura biologica gli strumenti dell’ingegneria industriale e del controllo di gestione per analizzare i costi, misurare la redditività e migliorare l’efficienza dell’azienda. L’obiettivo è rendere economicamente sostenibile l’attività agricola anche nelle aree montane e contrastare l’abbandono dei territori interni.
Una menzione speciale è stata assegnata a Carlo Mecarelli, di Viterbo, per un progetto che parte dalla filiera della nocciola e la trasforma in strumento di inclusione, formazione e comunità. L’idea mette in rete impresa agricola, istituzioni, scuola, Università e realtà sociali, coinvolgendo studenti e persone fragili nelle diverse fasi della filiera, dal campo al confezionamento e alla valorizzazione del prodotto. A consegnare il premio il direttore di Coldiretti Lazio, Carlo Picchi.
«Questi progetti raccontano giovani capaci di innovare senza perdere il legame con i territori – sottolinea il presidente di Coldiretti Lazio, David Granieri –. Sostenere le loro idee significa investire nel futuro e nella competitività della nostra agricoltura».











