Grande preoccupazione tra cittadini ed imprese per i rincari sui prodotti energetici che si stanno verificando dopo lo scoppio del conflitto in Ucraina, mentre il ministro Cingolani parla di “truffa colossale”.
Mentre ConfimpreseItalia chiede sostegni a fondo perduto, il ministro Cingolani parla di una ‘colossale truffa’.
ConfimpreseItalia
“Gli aumenti fuori controllo dei prodotti energetici sono un nuovo devastante problema per il sistema delle micro, piccole e medie imprese. L’effetto combinato dei rincari dei prodotti petroliferi, del gas e dell’energia elettrica, produrranno nel breve periodo un altro duro colpo, per molte imprese definitivo, al sistema produttivo nazionale. Accanto a tutto questo il sistema del turismo avrà anche un altro problema da fronteggiare: quello dell’assenza, quasi completa del turismo dall’estero – dichiara il Presidente di ConfimpreseItalia, Guido D’Amico, secondo cui “per le imprese sono necessarie risorse a fondo perduto per sostenere i maggiori costi, specie dell’energia e non solo. Se non ci saranno interventi nell’immediato da parte del Governo sulla bolla energetica, frutto di speculazioni e del conflitto bellico, questo ricadrà sulla testa delle imprese e sui cittadini. Gli effetti sono già visibili, con l’impennata inflattiva che produrrà nel breve periodo forti penalizzazioni nei consumi. Lo sciopero di alcune sigle sindacali dell’autostrasporto che scatterà domani, pur condivisibile per il colpo che questa categoria ha subito, avrà effetti sul mondo della micro e piccola impresa, che quasi sicuramente finirà nell’occhio del ciclone della mancate consegne, con le conseguente mancate vendite”.
Il ministro Cingolani
A fare rumore è la dura e chiara presa di posizione del ministro della Transizione Ecologica Roberto Cingolani.
“Stiamo assistendo – ha dichiarato in una intervista a Sky Tg24 – “ad un aumento del prezzo dei carburanti ingiustificato, non esiste motivazione tecnica di questi rialzi. Quello che dobbiamo fare è prendere l’occasione delle nuove tecnologie investendo ora in ricerca e sviluppo in modo almeno da preparare il futuro. Una colossale truffa a spese delle imprese e dei cittadini. Il mercato ha alzato i prezzi in maniera irragionevole e lo stanno pagando le nostre imprese. Se mettiamo un tetto ai prezzi blocchiamo questa spirale speculativa”.
La considerazione
Ma intanto già sulle ultime bollette energetiche le famiglie italiane, e le imprese, stanno pagando i vertiginosi aumenti del costo di metano ed energia elettrica (da 12 a 38 centesimi a Kw) a cui, da qualche giorno, si sono aggiunti anche i catastrofici aumenti di carburanti per autotrazione, con riverbero su gran parte del carrello della spesa.
Spese insostenibili per famiglie a basso e medio reddito.
In attesa che il Governo adotti provvedimenti immediati, ma anche retroattivi per compensare quanto già pagato da famiglie ed imprese, perseguendo duramente le speculazioni denunciate dallo stesso ministro Cingolani; senza dimenticare di eliminare anche le famigerate accise che incidono da sole per circa 70 centesimi su ogni litro di carburante.










