Emergenza profughi – Domani in arrivo altri migranti. Il prefetto Emilia Zarrilli fa appello ai sindaci del territorio

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Questa mattina ai nostri microfoni il prefetto della provincia di Frosinone, la dottoressa Emilia Zarrilli, è intervenuta su quella che sta assumendo carattere di emergenza: l’arrivo di profughi nella provincia di Frosinone. Anche la Ciociaria viene, dunque, toccata da questa emergenza che sembrava riguardare solo le città più grandi.
<<La situazione – ci ha detto il prefetto nel corso della trasmissione “Nel Mezzo del Mattin” di Lucia Campoli – è identica a Frosinone come in tutte le parti di Italia. L’amministrazione centrale, in base al numero al numero di abitanti per ogni provincia assegna un numero di profighi da gestire. Purtroppo sono tanti e, con questo bel tempo, si sono moltiplicati gli sbarchi per cui il problema del numero così alto ci fa parlare di emergenza. Ma l’emergenza non è tanto nei numeri quanto nell’immediatezza del caso perché non c’è il tempo per organizzarsi, e poi c’è tanta incertezza. Noi – prosegue la dottoressa Zarrilli – non sappiamo se oggi ce ne arrivano venti trenta o nessuno. Quindi teoricamente, quando ci danno la notizia, abbiamo soltanto 7 – 8 ore per reperire posti letti. Questa è la vera emergenza: La velocità con la quale bisogna lavorare. Dobbiamo essere regolari poi sul piano amministrativo. Dobbiamo essere accoglienti e gestire nel migliore dei modi il tutto>>.
Poi il prefetto ha precisato: <<Il prefetto da solo non può andare da nessuna parte e non può che chiedere aiuto ai sindaci, che spesso non viene dato perché il sindaco non vuole il problema sul proprio territorio. Ma non bisogna negare che c’è un accordo a livello nazionale tra Anci nazionale e Ministero dell’Interno in cui si stabilisce che, in base al numero di abitanti, ogni sindaco deve fare in modo di reperire località tali da accogliere un numero adeguato di profughi in base ai propri abitanti>>.
In merito alla gestione di queste ultime ore ha poi aggiunto: <<La prima accoglienza è provvisoria. Li abbiamo dislocati sul territorio con una parcellizzazione. C’è una ripartizione secondo il nucleo familiare. Li abbiamo collocati un po’ ovunque dove c’è stata possibilità. Noi siamo certi che arriveranno degli altri nella giornata di domani. Viviamo in uno stato di incertezza e di tensione fuori dall’ordinario. Comunque le difficoltà ci sono. Ai sindaci dico di dare una mano a reperire dei locali attraverso cooperative, Caritas e altre agenzie>>. Il prefetto ha concluso rassicurando tutti i cittadini sulle intense e precise attività di controllo sia di sicurezza pubblica che sanitaria messe in campo. 

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