Il Centrodestra vince, come da previsione, le elezioni regionali – sia nel Lazio che in Lombardia.
Vince soprattutto Fratelli d’Italia, che fa il pieno sia in regione che in provincia, dove elegge due consiglieri (Daniele Maura ed Alessia Savo); resta qualche minuscola, ma proprio minuscola, speranza di vedere eletto un terzo rappresentante di centrodestra.
Nel centrosinistra, al di là della brutta sconfitta, si festeggia l’elezione senza storia di Sara Battisti, per il PD, che completa il ridottissimo gruppetto di consiglieri della provincia di Frosinone.
Ma il grande sconfitto è ancora il Cassinate, capace, anche questa volta, di dirottare migliaia di voti verso il nord della provincia ma restando senza un rappresentante ‘autoctono’, sia esso di maggioranza che di opposizione.
La scellerata ripartizione dei collegi elettorali per le elezioni politiche piovuta dall’alto (annesso al collegio di Terracina) ha cancellato il Cassinate dalla scena politica nazionale; alle regionali la cancellazione è stata una sorta di ‘suicidio’; è venuta dalla classe politica e dall’elettorato, che hanno sostanzialmente preferito guardare ancora una volta verso nord.
E per il Cassinate non resta che piangersi addosso.










