Elezioni regionali – Il Centrodestra si conferma in Lombardia con Fontana e riconquista il Lazio. Francesco Rocca da presidente della Croce Rossa a governatore

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Il Centrodestra conferma Attilio Fontana alla guida della Regione Lombardia mentre Francesco Rocca riconquista la Regione Lazio. Al di là dell’astensionismo, su cui sarebbe opportuno riflettere su cause e responsabilità, la vittoria è stata netta.

Più schiacciante la vittoria in Lombardia dove il governatore Fontana ha dovuto fronteggiare anche gli effetti dell’uscita dalla sua maggioranza di Letizia Moratti, in corsa poi con il Terzo Polo, arrivando a conquistare circa il 56% dei voti.

Nel Lazio, il Centrodestra torna maggioranza con il presidente della Croce Rossa Internazionale, Francesco Rocca, che, non a caso, ha promesso che metterà subito mano alla sanità per eliminare le inaccettabili liste d’attesa, addirittura anni per determinati esami, l’ingolfamento dei Pronto soccorso e gli altri numerosi problemi sanitari.

Per questo ha annunciato di voler aprire “da subito un tavolo con gli operatori sanitari dell’emergenza e delle cure primarie per analizzare le principali criticità e individuare insieme le migliori soluzioni fornendo loro immediatamente gli strumenti finanziari, tecnologici e organizzativi necessari. A tal fine informatizzeremo la gestione dei posti letto disponibili a livello regionale con visione giornaliera e costituiremo un Ufficio dedicato all’interno del Direzione Salute della regione”.

Risposte annunciate anche nella sanità territoriale, quella delle province, costantemente depotenziata a favore della sanità capitolina; per questo, Rocca ha promesso un “riequilibrio” dei “rapporti tra Roma e le Provincie del Lazio garantendo il potenziamento delle strutture provinciali con investimenti in risorse umane, strutturali e tecnologiche al fine anche di renderle attrattive rispetto alle regioni perimetrali”.

Il profilo di Francesco Rocca (Ansa)
Dopo aver lavorato come avvocato penalista, ha iniziato a collaborare con gli enti locali. Sotto il governo regionale di Francesco Storace, è stato commissario straordinario, oltre che direttore generale, dell’ospedale Sant’Andrea. Con lui la struttura sanitaria, inaugurata e voluta da Storace, in un enorme immobile che è stato per decenni una delle più importanti ‘incompiute’ della Capitale, ha mosso i primi passi fino a diventare un punto di riferimento nella sanità del Lazio e non solo. Ha mantenuto il suo ruolo al Sant’Andrea anche durante la legislatura del presidente del centrosinistra, Piero Marrazzo, essendo riconosciuto, sia da destra sia da sinistra, come una figura competente e spendibile. Dopo il suo percorso di volontariato nel 2007 entra nella Croce Rossa diventando commissario straordinario dove poi, per quasi un decennio, è stato presidente nazionale. Nel 2017 l’elezione a presidente Internazionale, viene poi rieletto, per lo stesso incarico, nel 2021. Una vita legata al fare. Questo l’approccio di Rocca che, in più occasioni, ricordando il suo impegno nella Cri, ha ribadito: “Alle persone che hanno bisogno si deve dire ‘oggi’ e mai ‘domani'”. Questo il mantra che il candidato ha ripetuto a sé stesso e agli elettori, e che da oggi guiderà la sua azione di governo.

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