Il sindaco di Cassino, Carlo Maria D’Alessandro, è intervenuto questa mattina nella rubrica “Diritto di parola” di RadioCassinoStereo per affrontare tanti argomenti di attualità.
Innanzitutto è voluto ritornare su una questione che qui, sempre su RadioCassinoStereo, avevamo toccato qualche giorno fa con il consigliere comunale Carmine Di Mambro, fresco di delega allo sport [leggi qui]. Dopo aver ringraziato il consigliere Di Mambro, il quale, accettando la nomina, ha raccolto una sfida importante, D’Alessandro ha dichiarato: «Sul “Palazzetto dello sport” volevo precisare che il Comune ha fatto un bando regolarissimo, cui ha risposto la “Virtus Terra di San Benedetto”, gli unici a rispondere. Abbiamo subordinato la concessione dell’impianto sportivo – e questa è la linea che terremo – all’effettuazione di lavori a totale carico della società. Lavori che sono stati fatti: di questo non posso che ringraziare la Virtus, perché ha reso il “Palazzetto dello sport” una casa del basket adatta a svolgere quantomeno i campionati di serie B. Spero che possano andare in serie A e, a quel punto, dovremmo fare un lavoro imprenditoriale serio e cercare di far realizzare, agli imprenditori che vorranno, un vero “Palazzo dello sport” per la città di Cassino. Ma questo non toglie che il lavoro fatto dalla “Virtus Terra di San Benedetto”, sportivamente e dal punto di vista dell’impianto, sia al di sopra dell’encomiabile».
Qualche giorno fa, il sindaco ha ricevuto una multa da parte dei vigili urbani per aver parcheggiato la propria auto lì dove non poteva. Un episodio piccolo, tutto sommato, che comunque ha stimolato qualche polemica sulla mancanza di rispetto che tale atto testimonierebbe. Vostro onore, ecco come si dichiara l’imputato: «Tecnicamente – ha confessato il sindaco D’Alessandro a “Diritto di parola” – la legge è stata infranta… e cinque minuti dopo, io ho pagato la contravvenzione. Però voglio precisare che avevo un accordo con la polizia locale. Come tutti sanno, la polizia locale dovrebbe constare di circa 49-50 persone. Ce ne sono solo 27. Allora, destinare uno dei 27 a guidare la macchina di servizio del sindaco per “scarrozzarmi” dappertutto, sinceramente mi sembra un atteggiamento da “buco” della Prima Repubblica. Siccome ritengo che sia giusto che un sindaco si possa muovere anche con la propria macchina (io sono affezionatissimo alla Lancia Y del mio povero papà), continuerò a muovermi con quella. Avevo pensato di poter utilizzare lo stallo della polizia locale che è destinato alla macchina di servizio per mettere la mia macchina, a mo’ di risparmio per l’amministrazione. Giustamente, era una “forzatura”, ma era una forzatura di buon senso, che andava a favore delle casse del Comune. Prendo atto che non è possibile, parcheggerò altrove… il più lontano dal Comune, in modo tale da fare una salutare passeggiata, magari incontrando pure qualche cittadino».
Il tono spensierato e ironico fin qui tenuto, però, è stato abbandonato quando si sono affrontati argomenti seri e dalle ricadute profonde. Il delitto Morganti ha sconvolto tutta l’Italia, ma soprattutto, data la vicinanza geografica, ha colpito gli abitanti della provincia di Frosinone. In quel ragazzo e nel mondo che è girato intorno a quella tragica vicenda, volenti o nolenti, ci dobbiamo un po’ rispecchiare. Il delitto Morganti ci spinge a domandarci cosa stia succedendo nelle nostre strade. «La vicenda del povero Emanuele – ha detto D’Alessandro – è gravissima per come è accaduta. Soprattutto per i risolti che ha avuto nei confronti di chi ha commesso il gesto, di chi lo ha sollecitato, di chi si è girato dall’altra parte… sono tanti i responsabili di questa vicenda».
Come primo cittadino, D’Alessandro prende spunto dal fatto di cronaca per interrogarsi sulla responsabilità di un amministratore che deve mantenere sana la vita sociale della propria città: «Bisogna tenere molto alta la guardia. Il caso di piazza Labriola a Cassino è un caso eclatante, in qualche modo bisogna continuare a intervenire. Bisogna riconoscere che la Polizia di Stato del Commissariato di Cassino, con il vicequestore Tocco, e i carabinieri del maggiore De Luca sono sempre pronti. Ma una città grande come quella di Cassino non è facile da controllare tutta. Noi emetteremo probabilmente anche un’ordinanza che possa riguardare in qualche modo la movida e l’assembramento nei luoghi pubblici: la stiamo studiando, anche con legali, per evitare che possa essere impugnata e non possa essere efficace».
I poteri istituzionali devono cooperare. A tale riguardo, il sindaco aggiunge ai microfoni di RadioCassinoStero: «Voglio dire anche un’altra cosa: noi, il 31 marzo, abbiamo la soppressione del distaccamento della Polizia Stradale di Cassino, che viene accorpato alla Polizia Autostradale. Se dobbiamo affrontare le necessità di ordine pubblico, lo dobbiamo fare con le forze dell’ordine. E se, a livello centrale, arrivano queste mannaie sul lavoro delle forze dell’ordine, allora la cosa diventa più complicata. La Polizia Stradale svolgeva circa 1.000 interventi all’anno. Adesso, questi 1.000 interventi all’anno, chi, quando e dove li dovrà svolgere? Questa è la preoccupazione più grande. Credo che serva un’implementazione delle forze dell’ordine, non una soppressione e un accorpamento. Però, questa è l’idea del sindaco di Cassino: a livello centrale, evidentemente, non la pensano così».
Questa amministrazione sta arrivando a spegnere la prima candelina del mandato: è tempo di fare un primo punto sul lavoro fin qui svolto. «Credo che sia stato fatto molto in questi primi 9 mesi» ha dichiarato il sindaco nel suo intervento a “Diritto di parola”. «Abbiamo ereditato un Comune con un presunto bilancio risanato, in realtà non è così: il bilancio che andremo ad approvare il 14 mattina è un bilancio ingessato, dove dovremo riconoscere un debito da spalmare fino al 2045. L’esposizione debitoria rischia di arrivare a circa 69 milioni di euro. Quindi stiamo parlando di cifre veramente importanti, che bloccano, in qualche modo, una città. Però, nonostante questo, siamo riusciti a destinare, nei primi 9 mesi di attività, oltre 250.000 euro per i servizi sociali; abbiamo fatto tantissima manutenzione in una città che per cinque anni la manutenzione non l’aveva quasi mai vista; ci stiamo occupando anche delle questioni urbanistiche, che abbiamo portato all’attenzione del Consiglio. Sono queste le prime cose che abbiamo fatto e ci poniamo degli obiettivi che sono molto importanti: dobbiamo assolutamente ridare piazza Labriola alla città di Cassino – questa è sicuramente una priorità – e partiranno i lavori che riguardano la rotatoria di via Di Biasio, la messa in sicurezza del rio Saetta e l’ampliamento del cimitero – entro l’estate o subito dopo, a seconda dei tempi di gara, che non gestiamo noi, perché la CUC, la centrale unica di committenza, si trova in Provincia. Sono interventi da mettere in campo da qui ai prossimi 6 mesi».
Per ciò che ha fatto e per ciò che intende fare, il sindaco ringrazia tutti gli assessori e i consiglieri comunali. Una squadra di cui è orgoglioso, all’interno della quale si discute anche animatamente, ma che poi, prende decisioni in modo collegiale.
Di seguito, il video dell’intervento a “Diritto di parola”:
[youtube https://www.youtube.com/watch?v=7NW1tbZXa34]










