Si è conclusa una intensa “due giorni” che ha visto l’Università di Cassino e del Lazio meridionale protagonista assieme a tanti ragazzi, da quelli già laureati fino ai giovanissimi ancora alle prese con la scelta della facoltà. Il 14 e il 15 marzo si sono infatti svolti il “Career Day”, dedicato all’incontro tra laureati e laureandi con il mondo dell’impresa, e “UnicasOrienta”, mirato a far conoscere il mondo accademico agli studenti delle superiori. Per fare un primo bilancio della manifestazione, stamattina “Diritto di parola” ha ospitato la professoressa Paola Verde, presidente del C.U.Ori, il Centro Universitario per l’Orientamento, nonché assessore alle attività produttive, innovazione tecnologica e rapporti con l’università del Comune di Cassino.
I numeri descrivono da soli la portata di quello che, come ha dichiarato la professoressa Verde, è stato «un mega evento per l’Università di Cassino, che è una piccola università», degno di atenei molto grandi: «111 aziende, 10 manifestazioni atletiche, 20 lezioni, tutti i corsi di studio presenti, le biblioteche con il cruciverba letterario… le championship di informatica, evento nazionale coordinato da Cassino con 150 studenti…». A tutto questo si possono aggiungere i workshop, le presentazioni di tesi e molto altro. Ma non ci sono solo i dati: «La sensazione più bella che si percepiva ieri è la vivacità degli studenti. In quest’epoca del digitale, della comunicazione via web, scoprono il bisogno del contatto fisico, di avere l’esperienza diretta di quali sono le aule, di chi sono i docenti… “Ma tu, docente, come mi parli in aula?”».
Benché ci sia stata una grande partecipazione, mancavano tante realtà che pure avrebbero voluto essere presenti. Per esempio, le scuole della parte alta della provincia di Frosinone erano interessate, ma la mancanza di risorse economiche è stato per loro un ostacolo a raggiungere Cassino. Hanno però chiesto di poter ospitare nelle loro sedi una rappresentanza dell’università per illustrare l’offerta formativa, e l’Unicas ha risposto di sì.
Di seguito, è possibile vedere il video dell’intervento della professoressa Verde a “Diritto di parola”, nel quale si è parlato anche dello stato di salute delle università italiane e del perché – come riportato in una recente indagine – molti ragazzi preferiscano non inserire nel curriculum vitae la propria laurea, considerandola quasi un deterrente per l’assunzione.
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