Diritto di parola – Il consigliere Evangelista sulla manutenzione: Prima di noi, tanti soldi a ditte private, mentre oggi lavorano i tecnici del Comune

- Pubblicità -

Francesco Evangelista, consigliere comunale di maggioranza del Comune di Cassino, è delegato alla manutenzione, quindi si occupa di un settore molto delicato, uno di quelli con maggiore visibilità e sul quale spesso i cittadini valutano l’operato di un’amministrazione. La situazione di degrado della città è evidente e può vantare una storia lunga: marciapiedi impercorribili, strade dissestate, verde pubblico lasciato crescere selvaggiamente, sporcizia in ogni angolo… Proprio ieri una signora di ottant’anni è inciampata in una buca ed è stata trasportata in ospedale. Per fare un primo bilancio degli interventi messi in campo finora e per scoprire il programma delle prossime azioni di manutenzione, abbiamo invitato il consigliere Evangelista a partecipare alla puntata odierna della rubrica “Diritto di parola”.

Come spiega Evangelista, se si escludono le arterie principali e centrali della città, i marciapiedi risalgono al periodo postbellico e non sono stati mai rifatti. «Sono 7 mesi che stiamo amministrando questa città» dice Evangelista, che ci tiene a precisare come il decoro della città fosse al primo punto del programma elettorale del sindaco D’Alessandro. «Oltre la prima fase dell’estate, è arrivato l’inverno e non abbiamo potuto fare niente. Invece adesso tutta l’amministrazione è unita nell’intento di risistemare i marciapiedi e la pubblica illuminazione». Per la fine del mese, infatti, partiranno due cantieri di rifacimento. Verrà ripristinato l’asfalto danneggiato lì dove è già presente, mentre nei luoghi dove non c’è neppure l’asfalto si farà un marciapiede di cemento. Saranno interventi eseguiti dai dipendenti del Comune, aiutati da un’impresa esterna.

Un aspetto che Evangelista vuole sottolineare è che il 90% dei lavori svolti adesso a Cassino è eseguito dagli operai del Comune, cui va il suo ringraziamento. «Dal 2014 fino a metà anno del 2016, sono stati spesi un milione e mezzo di euro per la manutenzione con ditte private. Oggi, quello che facciamo è con i dipendenti del Comune. Quindi la macchina è un po’ più lenta, ma efficace comunque, perché quotidiana». Ci si rivolge all’esterno solo quando c’è bisogno di imprese specializzate, quando bisogna, cioè, svolgere interventi tecnicamente al di fuori delle competenze del personale comunale. Tra questi, i ponti lungo la pista pedonale che collega la villa comunale alle terme varroniane, che in breve dovrebbero essere ripristinati per restituire ai cittadini la possibilità di muoversi nuovamente lungo questo percorso naturalistico nel cuore di Cassino.

Sempre per rimanere nella villa comunale, sono stati abbattuti alcuni alberi secchi che rappresentavano un pericolo perché a rischio caduta. Ben presto saranno reintegrati con esemplari giovani. Un ripopolamento della flora che coinvolgerà, durante questa settimana, anche i cortili degli istituti scolastici. Il tutto è finalizzato non solo all’effetto estetico, ma anche alla salute pubblica, grazie alla capacità di abbattere l’inquinamento dell’aria svolto delle piante in generale e di alcune siepi in particolare, come il viburno, che verranno piantate in tutte le aree della città che potranno accoglierle.

Fin dal primo giorno di insediamento, dice il consigliere, l’amministrazione è stata attiva sulla manutenzione del verde. «A Campo Miranda ho trovato erba che era alta un metro e venti, un metro e cinquanta, con rifiuti per circa una decina di quintali, che ho raccolto in quasi una settimana. Parliamo di una piazza centrale. E’ stato il primo intervento che ho fatto con la manutenzione». Poi le due fontane su via Garigliano rimesse in funzione (e il consigliere Evangelista tradisce un po’ di dispiacere quando riferisce che, per mancanza di fondi, non ha ancora potuto attivare gli zampilli di altre fontane sparse in città, anche se promette che vi provvederà in tempi brevi, non appena saranno disponibili risorse economiche maggiori).

Lo stato di una città è molto indicativo della “cultura del rispetto” dei propri cittadini: mozziconi di sigaretta o spazzatura gettata con noncuranza per le strade, o deiezioni canine non raccolte dai loro padroni, sono le manifestazioni più eloquenti di quanto poco si tenga al bene comune. Un degrado culturale, insomma. Tuttavia il consigliere Evangelista crede che la responsabilità principale non ricada sui cittadini, ma sui politici che li rappresentano e che devono gestire una città: «Cassino, oggi, non ha tutte le predisposizioni per raccogliere le deiezioni dei cani, per le sigarette, per la carta, i cestini… Non mettiamo il cittadino nelle condizioni del senso civico di cui la città ha bisogno… Se noi non diamo le possibilità ai cittadini, nessuno può dare la colpa ai cittadini. La colpa è prima nostra e poi dei cittadini». Fedele a questa convinzione, l’amministrazione fornirà alla popolazione i punti di raccolti necessari: sarà fatto a breve, perché il nuovo appalto firmato con la De Vizia lo prevede.

- Pubblicità -
- Pubblicità -
- Pubblicità -
- Pubblicità -
- Pubblicità -

Articoli Correlati

- Pubblicità -
- Pubblicità -