Diritto di parola – Il Carnevale di Pontecorvo è iniziato alla grande. Per i 4-5 ubriachi, il sindaco Rotondo dichiara: Non danneggiano la festa, il problema è delle famiglie

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Domenica si è aperto il Carnevale pontecorvese ed è stata una grande festa. Durante la trasmissione “Diritto di parola”, Lucia Campoli ha chiesto un commento a caldo al sindaco Rotondo, che non ha usato mezzi termini: «Il bilancio è molto, molto positivo. I dati parlano da soli, le foto parlano da sole. Il tempo è stato clemente. La manifestazione ha dato un risultato straordinario».

L’entusiasmo del sindaco traspare dalla sua voce, dal fiume inarrestabile delle sue parole cui spesso non riesce a stare dietro, con la predisposizione d’animo di chi avvertiva su di sé una pesante responsabilità e ha finalmente visto premiare i suoi sforzi: «Vedere un fiume di gente, nonostante io abbia coniato un nuovo hashtag, #nonostantetutto: nonostante il fango, gli esposti, le denunce, che hanno tentato in tutti i modi di interrompere questa tradizione meravigliosa che oggi giunge alla 65.a edizione, con un rinnovato itinerario… perché quest’anno, per la prima volta, il Carnevale si è svolto tutto all’interno del rione Pastine, come non era mai accaduto… Questo rinnovato itinerario, il tempo, la bellezza dei carri (i maestri carristi sono stati perfetti), l’organizzazione puntuale e precisa cui va il mio ringraziamento accorato, alla Pro loco di Pontecorvo e al presidente Nino Caramadre, all’associazione Confraternita, ai Vigili urbani, alla Protezione civile, all’Aipe, alle associazioni di volontariato e alle forze dell’ordine… c’è stata un’organizzazione puntuale e perfetta. Io sono molto, molto soddisfatto dell’ottima riuscita del primo percorso e della prima manifestazione. E stamane, leggendo i primi post… naturalmente non quelli disdicevoli e volgari come qualcuno scrive, ma quelli importanti, come quelli del comitato di quartiere del rione Pastine, che ci fa un grosso plauso per la considerazione per il rione e per l’ottima riuscita…». E’ contento e si percepisce senza ambiguità.

L’attesa è dunque per i prossimi appuntamenti: giovedì, la sfilata delle mascherine, che è importante perché il carnevale è dedicato soprattutto ai più piccoli; sabato, dalle 18:00 in poi, la serata di cabaret con gli artisti di Zelig e Colorado; domenica, tutta la giornata di festa per la città e la seconda sfilata lungo il percorso storico; martedì grasso, il veglione in maschera. Martedì grasso ci sarà anche la grande sfilata dei maestri carristi per le strade di Cassino.

Parlando della manifestazione di domenica, che è stata una straordinaria celebrazione del divertimento genuino, non si può non accennare all’episodio che ha visto coinvolti uno sparuto gruppo di ragazzi, i quali si sono ubriacati troppo. Qui il tono della voce del sindaco diventa amareggiato: «Innanzitutto, voglio dire una cosa importante, perché su qualche giornale – e non mi è sembrato piacevole – non è emersa la grandezza della manifestazione di domenica, ma per 4-5 sciocchi che hanno deciso di alzare il gomito, sembrava come se fosse stato necessario l’intervento dell’esercito: i numeri sono gli stessi di ogni manifestazione passata, addirittura in passato ci sono state anche violenze e risse di ragazzi di età più grossa. Quello che mi ha preoccupato, come padre e non come sindaco, è stato vedere 4-5 ragazzi anche minorenni. E lì, purtroppo, le responsabilità non sono né del sindaco né delle forze dell’ordine né di chi ha controllato, ma purtroppo, devo dire con rammarico, il problema è delle famiglie, perché sono gli stessi giovani che oggi, il sabato sera, si vedono davanti ai bar con le birre in mano. Anche giovanissime, che prima, a 15-16 anni, mai si sarebbe pensato che si potesse arrivare a un tale livello… Sembra una cosa di moda: se non si beve, non faccio parte più del gruppo. Per cui, il mio appello accorato, da padre e da sindaco della città, ma soprattutto da padre, e anche da sanitario, perché la mia professione è sanitaria, è quella di divertirsi in modo goliardico, ma di divertirsi ballando, abbracciandoci… baciatevi pure! fate tutto ciò che volete, ma non alzate il gomito, non violate le regole minime del consumo di alcolici e di fumo, che fanno male. Danneggiano non la manifestazione, perché 4 o 5 sciocchi non danneggiano una manifestazione imponente, danneggiano il loro fegato, danneggiato il fegato di chi sta vicino e danneggiano soprattutto il futuro, il loro futuro. Quindi il mio appello accorato è: Divertitevi, divertitevi, divertitevi – perché c’è da divertirsi – senza consumare alcolici. E poi un’altra cosa voglio dire: avevo fatto un’ordinanza di divieto di vendita degli alcolici nei bar, ma già dalla mattina vedevo i ragazzi girare con bottiglie di plastica, che probabilmente non acquistavano nelle singole attività, ma già portavano da casa, riempite di miscugli di qualsiasi cosa. Quindi se li portano anche da casa. Non colpevolizziamo solo i baristi, che naturalmente in quelle giornate si devono approvvigionare per vendere, non per stare a guardare. Quindi la colpa è anche e soprattutto di quelle famiglie che oggi non controllano i propri figli… non li controllano e non insegnano loro le regole minime di civiltà».

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