Diritto di parola – Il cantautore Brunori Sas sull’incontro all’Unicas: “Le domande e le critiche dei ragazzi sono uno stimolo per me”

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Mercoledì 1° febbraio, l’“Università degli studi di Cassino e del Lazio Meridionale” ospiterà, nell’Aula Magna del Campus Folcara, l’artista Brunori Sas, uno dei cantautori più interessanti esplosi in questi anni nel panorama musicale italiano. Nome d’arte di Dario Brunori, calabrese, Brunori Sas ha al suo attivo ben quattro album e può vantare già importanti premi, come la Targa Tenco 2010 come miglior esordiente, o collaborazioni per film di successo, nonché spettacoli teatrali nei quali si è esibito personalmente, mischiando la musica e il cabaret. In previsione del suo prossimo incontro alla Folcara, Lucia Campoli ha chiacchierato con l’artista durante trasmissione di oggi di “Diritto di parola”.

Nel suo ultimo album, “A casa tutto bene”, Brunori Sas usa un registro meno ironico rispetto a quello cui ci aveva abituato. Non è casuale: «Avevo predeterminato che il tema del disco fosse la Paura. Sia indotta dai media, sia le nostre piccole paure personali», spiega il cantautore. Ovvio, quindi, che, affrontando argomenti di attualità, anche il tono delle canzoni cambiasse, ma senza arrivare ad assumere l’arroganza del moralista: «L’ironia è più dosata, al servizio comunque di una narrazione più lineare». L’album è stato composto in una masseria sull’Aspromonte, in Calabria: una scelta coerente con l’idea complessiva del progetto. «Una delle mie paure, da piccolino, era legata a quei luoghi lì, perché negli anni ’80 era un luogo in cui si consumavano purtroppo sequestri di persona… e quindi c’era questo spauracchio, soprattutto per noi bambini. Per cui è stato un po’, simbolicamente, una sorta di tentativo di esorcizzare quella paura, andando a fare un viaggio che mi ha rivelato luoghi meravigliosi – che poi ho anche rappresentato in un documentario che abbiamo fatto per Sky Arte – in maniera tale che ci fosse, sì, l’una faccia che comunque rimane, perché la Calabria ha tanti aspetti ancora negativi, come notoriamente si sa, però c’è anche un altro aspetto interessante, della Natura, che mi piaceva rappresentare. Come a dire: mi piace far vedere che comunque, nell’affrontare le mie paure, ci sono due aspetti, un aspetto più antico e forse radicato, e un aspetto che può invece trovare nuova luce».

Il 24 febbraio partirà da Udine il suo nuovo tour, che si svolgerà essenzialmente nei club. Accompagnato da una band, Brunori Sas mira a vedere la gente in piedi, in movimento. L’incontro all’Università di mercoledì prossimo, invece, si inserisce in una serie di appuntamenti che prendono il titolo “All’Università tutto bene” (evidente richiamo all’ultimo album) e che partiranno proprio oggi da Siena, dove Brunori ha vissuto come studente, per poi toccare vari atenei italiani. Cassino è la seconda tappa. Un tour promozionale? «Sono contento di fare questa cosa… è una cosa che volevo fortemente, perché ho fatto nel passato incontri nelle università e sono stati sempre degli incontri molto stimolanti per me. Quindi non è solo una sorta di promozione, come di solito si fa… Non ci sono io da una parte e loro dall’altra, ma mi piace il fatto che quando i ragazzi sono nei loro contesti, soprattutto gli studenti, tirano fuori delle domande molto interessanti, a volte anche critiche, per me. Quindi sono sempre stato felice di andare in questi contesti e di potermi confrontare, anche per non creare una distanza con le nuove generazioni… Visto che comunque comincio ad avere un’età, mi piace rimanere ancorato all’idea di una certa contemporaneità e di non farmi giudizi frettolosi, che magari vengono dai media e dai social. Mi piace andare in quei contesti e conoscere le persone nella vita reale. E quello è uno degli strumenti migliori, per me».

Dice “visto che comunque comincio ad avere un’età”, perché è alla soglia dei 40 anni. E questa frase è l’occasione per ritrovare, in chiusura, la sua ironia, stimoltato da una Lucia Campoli che lo punzecchia sull’argomento: «Da questo punto di vista, non ho mai avuto un problema», dice Brunori Sas, «mi sono sentito anche più di quarant’anni, interiormente… anche quando ne avevo 15, già me ne sentivo 40. Quindi per me comincia realmente la vita, perché non devo più giustificarmi di voler rimanere a casa in pantofole».

Ribadiamo l’appuntamento: Brunori SAS all’Università di Cassino per presentare il suo nuovo album “A casa tutto bene” – Mercoledì primo febbraio ore 11 – Aula magna del Rettorato (ingresso libero). Come è scritto nell’invito, «Brunori canterà in acustico e racconterà il suo mondo di parole e note fatto di melodie graffianti e intelligente ironia. A dialogare con lui, due docenti del Dipartimento di Lettere e filosofia: la musicologa Susanna Pasticci e il linguista Giuseppe Antonelli».

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