Coronavirus – Un decesso a Cassino. Estesa la zona rossa, aumenta la paura, fuga dal Nord. Proteste nelle carceri. Nuovo decreto del Governo

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Dopo l’impennata dei casi di persone positive al test sul Coronavirus aumentano precauzioni e cautele anche se la paura alimenta scelte sbagliate, come la “grande fuga” dal nord.

La paura, o psicosi che dir si voglia, aumenta e con essa le reazioni in violazione delle norme precauzionali varate dal Ministero della Salute e dal Governo.

Il Governo ha emanato un nuovo decreto (sintesi in foto allegata) ed ha allargato la zona rossa a tutta la Lombardia a 14 province del nord (Modena, Parma, Piacenza, Reggio Emilia, Rimini, Alessandria, Asti, Novara, Verbano Cusio Ossola, Vercelli, Padova, Treviso, Venezia) ma anche Pesaro Urbino. L’estensione della zona rossa al nord ha scatenato una “fuga” verso il centro-sud, di persone al nord per lavoro.

Nel decreto si prevedono ulteriori misure precauzionali e di emergenza che riguardano attività pubbliche e di maggiore coinvolgimento; si ribadisce la necessità di uscire solo per casi estremamente necessari e nei casi di sospetti contagi contattare telefonicamente il proprio medico curante.

Nelle province di Frosinone e Latina, a creare preoccupazione è l’incremento dei casi verificatisi nella giornata di ieri, il decesso di una donna di Lenola, il contagio di un ragazzo nel sud Pontino, i casi di contagio che si sono verificati nell’ospedale Santa Scolastica.

Uno di essi, un 75enne di Ceprano, è deceduto; non si è riusciti ancora ad individuare l’origine del contagio, ed è la prima vittima in provincia di Frosinone; attive le tende di Pre-triage nei vari ospedali.

La Asl in una nota conferma che nell’ospedale “S.Scolastica di Cassino e’ avvenuto un decesso di un paziente ricoverato per Coronavirus. L’evento si è verificato nella nottata. Immediatamente tutte le procedure e le precauzioni sono state messe in atto secondo le disposizioni regionali e delle stessa Azienda Sanitaria ed è stata attivata la sorveglianza epidemiologica. Inoltre si rende noto che presso l’Ospedale Fabrizio Spaziani di Frosinone risultano sottoposti a Terapia Intensiva n.2 pazienti risultati positivi al Covid 19″.

Nel Sud Pontino a destare particolare preoccupazione è la situazione della zona di Fondi, dove sono stati registrati alcuni contagi, che potrebbe sembrare un potenziale focolaio.

La paura è entrata anche in molte carceri italiane, dove i detenuti hanno scatenato proteste preoccupanti, dopo la decisione di sospendere le visite dei familiari.

Proteste anche nelle carceri di Frosinone e Cassino, sedate a fatica dagli agenti della Polizia Penitenziaria, che tornano ad evidenziare la carenza degli organici. 

Mai come adesso bisogna essere prudenti, stare più possibile in casa e non farsi prendere dal panico.

 

 

 

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