La riapertura delle scuole slitta all’11 gennaio, ma non si escludono ulteriori slittamenti, e mette a rischio la stabilità del Governo.
La decisione dello slittamento, sollecitata da più parti, e che a Pontecorvo, ad esempio, il sindaco aveva già anticipato con un’ordinanza, è venuta nel corso di un Consiglio dei Ministri che ha fatto emergere anche profonde spaccature nel Governo.
Il ministro Azzolina ed il premier Conte erano contrari allo slittamento, mentre il ministro Franceschini, favorevole allo spostamento, aveva posto il problema come una “questione politica”.
E così, alla fine, si è deciso di prorogare la ripresa della didattica in presenza, per le scuole superiori, al prossimo 11 gennaio.
Ma non si esclude che potrebbe esserci un ulteriore slittamento; tutto, infatti, è legato alla lettura dei dati sulla diffusione dell’epidemia e alla verifica dell’aumento dei contagi.










