Coronavirus – Sciopero Ugl del personale del Gruppo San Raffaele. In arrivo 150 licenziamenti. Preoccupazione per Cassino. La nota sindacale

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La UGL Sanità ha proclamato lo stato di agitazione del personale del Gruppo San Raffaele; in arrivo 150 licenziamenti a Rocca di Papa; ferie e aspettativa non retribuita per i dipendenti di Cassino e Monte Compatri.

“La situazione venutasi a creare in varie strutture – dichiarano congiuntamente Gianluca Giuliano Segretario Nazionale e Valerio Franceschini Segretario Provinciale di Roma – è insostenibile. Prima fra tutte quella del San Raffaele Rocca di Papa dove, a causa dell’avvio di revoca dell’accreditamento istituzionale da parte della Regione Lazio, è iniziata la procedura di licenziamento collettivo per circa 150 dipendenti. Parliamo di lavoratori che hanno prestato la loro opera professionale durante la guerra al Covid-19. Ora rischiano di pagare sulla propria pelle responsabilità a loro non attribuibili, per giunta in barba ai dettami normativi previsti dal DL ‘Cura Italia’ prima e DL ‘Rilancio’ in materia di divieto di licenziamento. Come se non bastasse la stessa Direzione del Gruppo San Raffaele, nell’incontro svoltosi, l’8 giugno ha comunicato che le retribuzioni dei lavoratori della struttura di Rocca di Papa non verranno erogate nei tempi previsti. Si tratta di una vera e propria mattanza sociale perpetrata ai danni dei lavoratori che va a sommarsi alla forte riduzione o sospensione di attività, con personale posto in ferie o addirittura in aspettativa non retribuita senza utilizzo di ammortizzatori sociali, nelle strutture di Cassino, Monte Compatri a cui potrebbe aggiungersi presto l’IRCCS Pisana”.

Intanto, questa mattina, l’Asl della Regione Lazio ha reso noto che sono stati rilevati “8 nuovi positivi riconducibili al cluster dell’IRCCS San Raffaele Pisana di un paziente covid19 positivo deceduto dopo un periodo di riabilitazione fatto presso la struttura. La situazione è sotto controllo, tutti i contatti sono stati individuati e saranno sottoposti al test. La Asl di Rieti è in stretto contatto con il sindaco di Montopoli di Sabina”.

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